Quando parliamo di alluce rigido intendiamo l’artrosi dell’articolazione dell’alluce. In questo senso l’alluce si blocca completamente a causa dell’artrosi. Compare il caratteristico “bozzo” sul dorso del piede, che da molto fastidio nella scarpa.

Si vede lo sperone osseo sottocutaneo, caratteristico dell’alluce rigido.

Si vede lo sperone osseo sottocutaneo, caratteristico dell’alluce rigido.

 

La testa del 1° metatarso e la falange dell’alluce perdono la cartilagine e non scorrono facilmente. Le due superfici diventano irregolari e sfregano l’una contro l’altra con attrito. I detriti che si producono con attrito danno origine alla infiammazione e il soggetto avverte molto dolore e fatica a muovere l’alluce. Tutta la deambulazione è alterata e il paziente si muove con molta difficoltà.

Ad oggi questa è una patologia che colpisce maggiormente il sesso femminile (anche se diversi uomini ne soffrono) e che può essere curata definitivamente grazie ad un’operazione non invasiva eseguita alla perfezione da uno specialista chirurgo del piede come il dottor Andrea Scala.

alluce rigido Andrea Scala

Alluce rigido, cos’è e come si manifesta

L’alluce rigido è una patologia infiammatoria-degenerativa che si sviluppa a carico dell’articolazione metatarso-falangea dell’alluce. Una malattia che, come abbiamo avuto modo di anticipare, porta ad una riduzione della mobilità dell’alluce che si associa ad un importante dolore, spesso talmente acuto da impedire al soggetto una corretta deambulazione.

Chi soffre di alluce rigido mostra una tumefazione dorsale sull’alluce, a livello dell’articolazione, ed il blocco dell’intera articolazione che rimane fissa e non riesce a muoversi dorsalmente. In alcuni casi risulta difficile effettuare anche i più semplici movimenti e, allo stesso modo, può diventare quasi impossibile indossare un paio di scarpe senza provare forte dolore. Ovviamente risulta chiaro che spesso è impossibile anche praticare qualsiasi tipo di sport, dalla danza al calcio.

La RXgrafia mostra che nelle normali condizioni la mobilità dell’alluce raggiunge i 90 gradi.

La RXgrafia mostra che nelle normali condizioni la mobilità dell’alluce raggiunge i 90 gradi.

 

La RXgrafia mostra la grave artrosi dell’alluce. L’articolazione è scomparsa e le ossa si toccano. Si nota il voluminoso sperone osseo in sede dorsale. L’alluce non si può muovere

La RXgrafia mostra la grave artrosi dell’alluce. L’articolazione è scomparsa e le ossa si toccano. Si nota il voluminoso sperone osseo in sede dorsale. L’alluce non si può muovere

 

Inoltre, quando l’alluce rigido si manifesta nel tempo si avvertirà anche la comparsa di metatarsalgia: in questo caso il piede è costretto ad appoggiare sul bordo esterno ed i metatarsi vengono sovraccaricati. Una situazione che provoca una fastidiosa deformazione delle dita, che le portano ad assumere una posizione “a martello”.

Ad oggi le origini di questa malattia degenerativa sono ignote, anche se derivano perlopiù dall’artrosi dell’articolazione dell’alluce, ovvero da un invecchiamento, deterioramento ed assottigliamento delle cartilagini di tipo precoce. La cartilagine, infatti, col passare del tempo si usura e si riduce sempre di più arrecando danno a diverse parti del piede.

Come abbiamo visto, la rigidità articolare provocata all’alluce rigido è molto dolorosa ed è spesso associata anche a gonfiori. L’artrosi, infatti, blocca l’articolazione ed i soggetti si ritrovano con un alluce allineato, ma immobile. In questo modo il paziente non può muoversi normalmente, nemmeno passeggiare a passo normale perché il piede ruota intorno all’alluce e viene appoggiato prevalentemente di lato.

Si capisce che, in questi casi, è meglio trovare una soluzione che possa risolvere definitivamente il problema. Questa soluzione c’è: vediamola.

Perché sottoporsi all’intervento per l’alluce rigido

Solitamente chi soffre di alluce rigido attende molto tempo prima di rivolgersi ad un buon specialista del piede: nulla di più sbagliato. Il fai-da-te è sempre sconsigliato quando c’è di mezzo la salute. Spesso si tende a sottovalutare le patologie legate ai piedi, invece, è grazie a loro se ogni giorno possiamo muoverci in libertà, compiere moltissime azioni quotidiane e praticare discipline sportive, sia a livello amatoriale che professionistico. Tutte azioni che troppo spesso diamo per scontate.

Detto ciò molti pensano che basti l’assunzione di antinfiammatori ed analgesici per liberarsi del dolore. Vero, ma solo nel breve periodo. Allo stesso modo cicli di fisioterapia e l’utilizzo di plantari appositi possono dare temporaneo sollievo, ma il problema sarà sempre lì. Ecco perché rivolgendosi ad uno specialista ortopedico del piede si può trovare la soluzione al proprio problema, in tempi rapidi, per tornare subito a camminare e praticare sport.

Il dottor Andrea Scala, per risolvere definitivamente le problematiche legate all’alluce rigido (dopo un’anamnesi accurata e le verifiche del caso) può suggerire l’operazione. Si tratta di un intervento che varia in base al livello di gravità dell’alluce rigido (ecco perché rivolgersi subito al medico specialista è molto consigliato) e che permette di dire addio al dolore per sempre.

Il dottor Andrea Scala propone l’intervento mini-invasivo casi in cui il paziente ritiene che sia giunto il momento di sottoporsi ad intervento chirurgico dopo adeguato periodo di riflessione.

L’intervento mini invasivo consiste nella osteotomia di ri-allieamento della falange dell’alluce e della testa del 1° metatarso, che restituisce la mobilità della articolazione dell’alluce. Con questa metodica si possono affrontare sia i casi di media gravità che i casi più gravi ovvero quando l’artrosi è già più avanzata e lo “sperone” osseo che sta tra l’alluce ed il metatarso è molto grande.

In ogni caso il risultato è lo stesso: il paziente tornerà a casa col sorriso, pronto ad affrontare una nuova vita con l’alluce più mobile e più libero dal dolore.

Si deve sottolineare che il dottor Andrea Scala non pratica mai, come altri medici, l’intervento di artrodesi ovvero con un blocco totale dell’articolazione.

Il paziente, infatti, quando è possibile preferisce generalmente mantenere il movimento naturale e tollerare l’infiammazione dovuta all’artrosi anziché bloccare del tutto il movimento portando con sé tutte le conseguenze negative che conseguono a questa scelta.

Il paziente rifiuta il blocco della articolazione perché teme che la deambulazione venga alterata senza rimedio

Nell’alluce rigido il dottor Scala non pratica mai l’artrodesi con il blocco permanente dell’articolazione dell’alluce

Nell’alluce rigido il dottor Scala non pratica mai l’artrodesi con il blocco permanente dell’articolazione dell’alluce

Come tornare a camminare e muoversi dopo l’operazione da alluce rigido

L’alluce rigido è una patologia degenerativa spesso associata non solo a limitazione dei movimenti, gonfiore e dolore, con infiammazioni nelle zone limitrofe. Sono presenti anche a calli, lombalgie, dolori al ginocchio e alle anche. Quando la patologia limita il normale svolgimento della vita del paziente, lo specialista potrà consigliare una soluzione radicale ma definitiva come l’intervento per alluce rigido.

Il dottor Andrea Scala propone l’intervento mini-invasivo di osteotomia di ri-allineamento. Dopo l’intervento il paziente osserva un periodo di riposo con il piede alzato per evitare ematomi ed eccessivi gonfiori della parte operata. Dopo la medicazione si potrà deambulare, avendo cura di utilizzare apposite scarpe post-operatorie. Di solito vengono fatte due medicazioni, una ogni 15 giorni. L’obiettivo in questa fase, per tornare alla propria quotidianità quanto prima, è infatti evitare il gonfiore del piede. Dopo un mese il paziente operato può recuperare e tornare alle proprie attività senza dolore.

Per quanto riguarda lo sport, gli sportivi potranno ricominciare i propri allenamenti già dopo due mesi e chi pratica una disciplina a livello agonistico potrà tornare alle competizioni già nel corso del terzo mese post-operatorio. Molti pazienti del dottor Andrea Scala hanno dimostrato come dopo  l’intervento mini-invasivo di osteotomia di ri-allineamento l’alluce ha ripreso la mobilità, spostandosi verso l’alto fino a raggiungere talvolta i novanta gradi.

Fondamentale, in questi casi, per raggiungere i risultati sperati in tempi brevi è seguire alla lettera, passo dopo passo, ogni consiglio del dottor Andrea Scala. Che si tratti di un ciclo di fisioterapia oppure altri suggerimenti, è certo che seguendo dettagliatamente il piano del dottor Andrea Scala si tornerà a camminare quanto prima.

Soffri di alluce rigido e vuoi risolvere per sempre la tua problematica e liberarti dal dolore? Allora contatta subito il dottor Scala e richiedi un appuntamento

 

Contatta Il Dott. Andrea Scala

Il Dott. Andrea Scala ha conseguito il suo diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico “A. Gemelli” di Roma con la discussione della tesi sperimentale, elaborata presso l’Istituto di Clinica Ortopedica diretta dal Prof. G.F. Fineschi, dal titolo: “Studio delle modificazioni cellulari indotte dai metalli di comune impiego in Chirurgia Ortopedica”, riportando il massimo dei voti. E’ specialista in Traumatologia e Ortopedia, specialista in Medicina dello Sport. Dal 1984 al 1988 è stato Assistente del Prof. Pisani nell’Ospedale di Alba (CN), il primo in Italia specializzato nella cura delle patologie della Caviglia e del Piede. Il Dott. Andrea Scala nel 1998 ha impiantato per primo la Protesi di Caviglia a Roma. Grazie ai numerosi anni di esperienza nel settore, alla formazione continua e alla pratica chirurgica effettuata in prestigiosi Centri Ospedalieri e Universitari italiani ed esteri, il Dott. Scala garantisce ai propri pazienti risultati eccellenti, ottenuti attraverso tecniche chirurgiche innovative, accurati studi sul singolo caso clinico e attuazione di terapie di ultima generazione per agevolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti. I trattamenti per cui è specializzato sono:

Protesi caviglia
Piede paralitico
Malattia di Haglund
Alluce valgo
Legamenti della caviglia
Alluce rigido
Piede piatto
Neuroma di Morton

Il Dott. Scala è l’unico chirurgo ortopedico specialista italiano iscritto alla Società Francese di Chirurgia della caviglia e del piede. Svolge la propria attività professionale presso la Casa di Cura ARS MEDICA in Via Cesare Ferrero di Cambiano, 2900191 ROMA. Prenota una visita specialistica al numero +39 335 766 2164 o invia una mail all’indirizzo info@footsurgery.it.