Alluce rigido

Alluce Rigido – L’artrosi della articolazione dell’alluce.
L’alluce colpito dalla malattia si blocca e diviene molto dolorante e infiammato.
Il Dott. Andrea Scala rifiuta il blocco di questa articolazione fondamentale per la deambulazione. Mediante osteotomie accuratamente pianificate si restituisce la mobilità all’alluce rigido. L’intervento viene eseguito nella fase di artrosi media e grave con chirurgia mini-invasiva. Dopo circa due mesi dall’intervento gli sportivi possono ricominciare l’allenamento!

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Cos’è l’alluce rigido

L’alluce rigido è l’artrosi della articolazione dell’alluce. L’alluce colpito dalla malattia si blocca e diviene molto doloroso ed infiammato. Colpisce maggiormente il sesso femminile.

L’alluce rigido è infatti una patologia infiammatoria-degenerativa a carico dell’articolazione metatarso-falangea. Questa patologia porta ad una riduzione della mobilità dell’alluce, con un dolore importante, a volta talmente forte da impedire una corretta deambulazione.

Descrizione

L’aspetto tipico dell’alluce rigido è la tumefazione dorsale sull’alluce a livello dell’articolazione. L’altra caratteristica è il blocco della articolazione che rimane fissa e non si muove dorsalmente. La deambulazione è difficile cosi come indossare le scarpe. L’attività sportiva alle volte rimane impossibile da effettuare.

Cause

Artrosi

Le cause dell’alluce rigido sono ignote, così come sono quelle dell’artrosi. La cartilagine si deteriora e si assottiglia.

IMG 1 – La radiografia mostra un alluce rigido in fase iniziale.

IMG 2 – La radiografia mostra un alluce rigido più grave l’alluce ed il 1° metatarso sono quasi in contatto.

Alluce elevato (hallux elevatus, hallux limitus)

È un assetto dell’avampiede che favorisce l‘insorgenza dell’alluce rigido.

Alluce valgo recidivato o fallimento intervento

IMG 3 – La radiografia mostra che il fallimento dell’intervento dell’alluce valgo si accompagna all’alluce rigido.

Alluce rigido operato con protesi fallita

IMG 4 – La radiografia mostra che il tentativo di impiantare una protesi per alluce rigido non ha ottenuto il movimento desiderato. La protesi si è bloccata, le componenti si sono spostate.

Postura

L’alluce è l’articolazione più importante del piede dopo la caviglia. La deambulazione corretta dipende dal perfetto meccanismo dell’alluce. La danza e lo sport sono resi impossibili dall’alluce rigido.

Metatarsalgia

Dopo che è passato un periodo di tempo dalla insorgenza dell’alluce rigido il paziente avverte la comparsa di metatarsalgia. Il piede è costretto ad appoggiare sul bordo esterno. I metatarsi vengono sovraccaricati, le dita possono deformarsi “a martello”.

Cura dell’Alluce rigido

TERAPIA MEDICA

Nelle fasi iniziali l’alluce rigido può beneficiare della terapia con antinfiammatori ed analgesici.

FISIOTERAPIA

Fornisce un sollievo che risulta temporaneo. Dopo la chirurgia la fisioterapia favorisce ed accelera la guarigione.

IMG 5 – La radiografia mostra la scomparsa dello spazio articolare e la deviazione dell’alluce che non è in asse.

IMG 6 – La radiografia mostra lo sperone osseo che si forma sul 1° metatarso e la deviazione verso la pianta dell’alluce. Si capisce che in queste condizioni l’alluce è bloccato e non può andare verso l’alto.

ORTESI E PLANTARI

L’uso di plantari non apporta un beneficio. Dopo l’intervento chirurgico invece i plantari mantengono i risultati ottenuti con l’intervento chirurgico.

Intervento alluce rigido

Esistono diversi tipi di interventi per l’alluce rigido che dipendono dalla entità della malattia.

Alluce rigido iniziale

Nelle fasi iniziali, nei soggetti giovani e dediti allo sport l’approccio scientifico più moderno è quello dell’intervento percutaneo o mini-invasivo.

Alluce rigido grave

Nei casi più gravi, quando l’artrosi è più avanzata e lo “sperone” osseo che sta tra l’alluce ed il metatarso è molto grande occorre un intervento radicale e definitivo.
NO Artrodesi, non abbiamo esperienza di blocco definitivo e permanente dell’articolazione.

Il primo video sotto mostra lo “sperone” dorsale dell’alluce. È questa la deformità tipica dell’alluce rigido. La paziente soffre di grave dolore.

IMG 7 – La radiografia mostra la gravità dell’alluce rigido. Si capisce che l’alluce non si muove perché urta contro lo “sperone” dorsale del 1° metatarso.

Il secondo video sotto, dopo l’intervento mostra che l’alluce ha recuperato la mobilità articolare.

IMG 8 – La radiografia post-operatoria mostra che l’alluce rigido operato si muove molto bene. Lo “sperone” è stato completamente rimosso e non urta più contro l’alluce. La radiografia mostra la differenza tra articolazione tra alluce e 1° metatarso dove si trova la malattia.

DECORSO POST-OPERATORIO

Dopo l’intervento il paziente deambula con apposite scarpe post-operatorie. L’interesse del paziente è di evitare il gonfiore del piede. Di solito si fanno due medicazioni ogni 15 giorni e dopo un mese il paziente operato torna alle proprie attività. Gli sportivi ricominciano l’allenamento dopo due mesi e tornano alle competizioni nel corso del terzo mese post-operatorio.

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L’alluce valgo può essere curato immediatamente, con risultati tangibili e con un pronto recupero delle funzioni motorie.

Nome

FAQ

Che cos’è l’alluce rigido?

L’alluce rigido è l’artrosi dell’articolazione dell’alluce. Questa patologia infiammatorio-degenerativa colpisce l’articolazione metatarso-falangea, riduce la mobilità dell’alluce e può provocare dolore importante fino a rendere difficile una corretta deambulazione..

I sintomi principali descritti nella pagina sono dolore, infiammazione, blocco dell’articolazione, tumefazione dorsale a livello dell’alluce, difficoltà nel camminare e fastidio nell’indossare le scarpe. Nei casi più avanzati anche l’attività sportiva può diventare impossibile.

Quando l’artrosi progredisce l’alluce si muove sempre meno, aumenta il dolore e può comparire una deformità dorsale evidente. Con il tempo il piede tende inoltre ad appoggiare sul bordo esterno, con possibile sovraccarico dei metatarsi e comparsa di metatarsalgia o dita a martello.

Le cause dell’alluce rigido sono considerate ignote, come accade per l’artrosi, ma segnala alcuni fattori associati o situazioni favorenti come il deterioramento della cartilagine, l’alluce elevato, il fallimento di un precedente intervento per alluce valgo e i casi di protesi dell’alluce fallita.

Sì. Col passare del tempo il paziente può sviluppare metatarsalgia perché il piede è costretto ad appoggiare maggiormente sul bordo esterno, con conseguente sovraccarico dei metatarsi.

Nelle fasi iniziali la pagina indica un possibile beneficio temporaneo con terapia medica basata su antinfiammatori e analgesici. Anche la fisioterapia viene descritta come utile per un sollievo temporaneo, mentre viene specificato che i plantari non apportano beneficio nella fase patologica, pur potendo essere utili dopo l’intervento per mantenere il risultato chirurgico.

La pagina distingue tra forme iniziali e casi più gravi. Nelle fasi iniziali, soprattutto nei soggetti giovani e sportivi, viene proposto l’approccio percutaneo o mini-invasivo; nei casi più avanzati, con artrosi più grave e sperone osseo importante, viene descritto come necessario un intervento più radicale e definitivo.

Sì, nella fase di artrosi media e grave l’intervento viene eseguito con chirurgia mini-invasiva e che, nelle fasi iniziali, l’approccio più moderno è quello percutaneo o mini-invasivo, in particolare nei pazienti giovani e sportivi.