La Malattia di Haglund è una patologia che colpisce prevalentemente donne e sportivi in età adulta. Si presenta con una protuberanza nella parte posteriore del calcagno che impedisce alle borse sierose di proteggere il tendine d’Achille.

La Malattia di Haglund è una malattia graduale, in costante crescita anche se lenta, fino a che non sfocia in dolori persistenti, acuti e problemi seri di deambulazione. La mancata diagnosi con terapia adeguata può portare a conseguenze veramente invalidanti. Infatti, con lo sfregamento sulla scarpa, intorno all’escrescenza possono formarsi ulcere molto dolorose. In questo senso, la tipologia di calzature è determinante, in quanto scarpe non adeguate possono aggravare la patologia; le calzature femminili con tacco e le calzature sportive che costringono il piede sono altamente nocive per questa patologia in quanto costringono il tallone a sforzo eccessivo. Essendo un’infiammazione dei tessuti e del tendine d’Achille provocata dallo sfregamento della protuberanza con le borse sierose, il dolore causato dalla malattia di Haglund è precisamente localizzato sul tallone.

La malattia innesca una catena di patologie satellite (borsite, infiammazioni, callosità) che peggiorano la condizione del piede se non curato, tanto da provocare dei veri e propri comportamenti devianti sulla camminata. L’intensità del dolore è soggetta alla posizione del piede, al tipo di scarpe indossate, al modo in cui abbiamo sforzato o meno il passo durante il giorno. Non è mai improvviso, ma è un crescendo sempre più intenso che tende a far sottovalutare la patologia, per poi approdare ad una situazione di dolore talmente forte da non poter appoggiare adeguatamente il piede nel passo, con conseguenze dannose per la postura.

Le cause della Malattia di Haglund

La Malattia di Haglund è causata, prevalentemente, da tre classi di cause, anche connesse fra di loro:

  1. Cause anatomiche: ovvero problemi legati alla forma anatomica della zona del calcagno e del tallone; una conformazione particolare può causare una sollecitazione nociva e provocare uno stress sulla zona posteriore del piede;
  2. Cause funzionali: gli sportivi che praticano marcia, maratona e corsa stimolano in modo eccessivo la zona posteriore del piede. Il tendine d’Achille in questo modo subisce una serie di microlesioni che guarendo creano degli accumuli di calcio che irrigidiscono la zona;
  3. Cause posturali: patologie alla colonna vertebrale, mal posizionamento delle anche e tutte quelle devianze che spingono il corpo ad appoggiare il peso sul tallone o, al contrario, uno sbilanciamento in avanti con forte tensione del tendine possono contribuire all’insorgenza della malattia.

La diagnosi

Solitamente, il paziente arriva già con un fortissimo dolore nella parte posteriore del calcagno, cosa che per un esperto ortopedico del piede costituisce già un forte indizio; per poter effettuare una diagnosi accurata è però necessaria un’anamnesi profonda. Infatti, c’è da dire che il riconoscimento di questa patologia non è scontato, soprattutto a causa della trascuratezza che il Morbo di Haglund si porta dietro.

Il medico effettua prima di tutto una visita al paziente, concentrandosi sulla zona dolorante mediate osservazione visiva e tastazione. Passa poi ad osservare la postura per capire come essa incide sul passo e sull’appoggio, se è sbilanciata, se protende in avanti o se scarica tutto il peso sul calcagno. Nella diagnosi è utile farsi supportare da una radiografia.

Malattia di Haglund

RXgrafia del calcagno di Haglund

 

Malattia di Haglund

Nella Rxgrafia si vede il tendine ingrandito e infiammato, le calcificazioni all’interno del tendine, la borsite e la forma appuntita del calcagno.

Le terapie per la Malattia di Haglund

Prima di arrivare ad un vero e proprio intervento chirurgico, si dovrebbero tentare terapie farmacologiche e fisioterapiche, oltre all’utilizzo di strumenti che possono migliorare la condizione del piede all’interno della calzatura, come i cuscinetti in silicone che ammorbidiscono l’appoggio del piede all’interno della scarpa.

L’intervento chirurgico, infatti, deve essere preso in considerazione solo dopo aver provato tutte le terapie conservative possibili senza riscontrare miglioramenti consistenti e deve essere fin dall’inizio pianificato e progettato da mani esperte. L’operazione, che dura circa una quarantina di minuti, consiste nella rimozione della protuberanza che incide sulle borse sierose e intralcia il normale funzionamento del tendine d’Achille. La convalescenza è breve e poco invasiva; infatti, subito dopo l’operazione è possibile appoggiare il piede a terra con apposita calzatura contenitiva e, dopo una settimana, si torna alla vita di tutti i giorni. Nelle successive quattro settimane circa è comunque sconsigliato praticare attività sportiva. La guarigione totale, invece, anche se si è privi di dolore e disturbi, si ha in un anno circa.

 

 

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Il Dott. Andrea Scala ha conseguito il suo diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico “A. Gemelli” di Roma con la discussione della tesi sperimentale, elaborata presso l’Istituto di Clinica Ortopedica diretta dal Prof. G.F. Fineschi, dal titolo: “Studio delle modificazioni cellulari indotte dai metalli di comune impiego in Chirurgia Ortopedica”, riportando il massimo dei voti. E’ specialista in Traumatologia e Ortopedia, specialista in Medicina dello Sport. Dal 1984 al 1988 è stato Assistente del Prof. Pisani nell’Ospedale di Alba (CN), il primo in Italia specializzato nella cura delle patologie della Caviglia e del Piede. Il Dott. Andrea Scala nel 1998 ha impiantato per primo la Protesi di Caviglia a Roma. Grazie ai numerosi anni di esperienza nel settore, alla formazione continua e alla pratica chirurgica effettuata in prestigiosi Centri Ospedalieri e Universitari italiani ed esteri, il Dott. Scala garantisce ai propri pazienti risultati eccellenti, ottenuti attraverso tecniche chirurgiche innovative, accurati studi sul singolo caso clinico e attuazione di terapie di ultima generazione per agevolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti. I trattamenti per cui è specializzato sono:

Protesi caviglia
Piede paralitico
Malattia di Haglund
Alluce valgo
Legamenti della caviglia
Alluce rigido
Piede piatto
Neuroma di Morton

Il Dott. Scala è l’unico chirurgo ortopedico specialista italiano iscritto alla Società Francese di Chirurgia della caviglia e del piede. Svolge la propria attività professionale presso la Casa di Cura ARS MEDICA in Via Cesare Ferrero di Cambiano, 2900191 ROMA. Prenota una visita specialistica al numero +39 335 766 2164 o invia una mail all’indirizzo info@footsurgery.it.

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