Il tendine d’Achille è il tendine più grande e forte del corpo umano; si calcola che sia in grado di sopportare carichi che possono arrivare fino a 300 kg. È una struttura molto importante perché trasmette degli impulsi meccanici che permettono la spinta del piede e perché gestisce la contrazione muscolare volontaria e quella involontaria riflessa

Quando il corpo è sotto stress, il tendine è costretto a lavorare maggiormente e questo può causare un’infiammazione che col tempo può produrre dei tessuti cicatriziali che ne diminuiscono la normale flessibilità. Nel caso in cui il tendine d’Achille infiammato continua a subire stress (spesso dovuto ad allenamenti continui e competizioni), è possibile che si rompa definitivamente.

Questa patologia colpisce soprattutto gli sportivi alla fine della loro carriera o gli sportivi che intensificano gli allenamenti dopo un periodo di riposo, ma colpisce anche quelle persone che per anni hanno sofferto di tendinite.

Scopriamo ora insieme i disturbi più comuni che possono colpire il tendine di Achille.

disturbi tendine di achille

Lo schema riassume le patologie del tendine d’Achille

I disturbi che colpiscono il tendine di Achille

La tendinite

La tendinite del tendine d’Achille può essere causata da fattori che tendono a stressare il tendine, come:

  • il poco stretching prima o dopo un allenamento
  • una maggiore distanza percorsa nella corsa
  • l’aumento della velocità nella corsa
  • l’intensificazione degli allenamenti dopo un periodo di riposo
  • una corsa in salita
  • l’utilizzo di scarpe non adatte
  • la pronazione eccessiva del piede.

sintomi più frequenti sono un dolore simile a un taglio lungo il tendine, la diminuzione della flessibilità della caviglia, l’aumento del dolore con calore eccessivo e arrossamento della zona, la formazione di noduli lungo il tendine, lo scricchiolio quando si muove la caviglia. In questi casi si effettua una terapia conservativa che prevede l’applicazione di ghiaccio, riposo dell’arto, l’evitare carichi pesanti e sedute specifiche di fisioterapia.Dopo circa otto settimane, il nodulo dovrebbe ridursi di volume e da quel momento è consigliato fare stretching per il muscolo del polpaccio, nuoto e ciclismo. Vengono consigliate ecografie in serie per controllare l’evoluzione della tendinite e anche una Risonanza Magnetica.

La maggior parte dei casi di infiammazione al tendine d’Achille può essere trattata con una cura relativamente semplice a domicilio sotto la supervisione del medico. Di solito sono necessarie strategie di riabilitazione per prevenire episodi ricorrenti.

Il dottor Andrea Scala pratica la pulizia del tendine d’Achille in artroscopia allo scopo di curare la tendinopatia e di prevenire la rottura del tendine. L’artroscopia evita l’incisione chirurgica diretta su una parte già infiammata. Questa operazione chirurgica evita inoltre il pericolo di formare cicatrici che potrebbero aderire al tendine e non intacca il delicato tessuso fibroadiposo che nutre il tendine.

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Infiammazione del Tendine d’Achille

La rottura del Tendine di Achille

Diversa è la situazione se si verifica una rottura del tendine d’Achille.

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Esempio di rottura del tendine d’Achille

Questo tipo di infortunio, infatti, tanto più è doloroso quanto più è estesa la rottura. L’approccio chirurgico è spesso la migliore opzione di trattamento per riparare una rottura del tendine.

La rottura, che può essere parziale o totale, è più frequente nei primi 6 centimetri dal punto dove il tendine si attacca al calcagno. Questo tipo di lesione è causata da traumi o infortuni improvvisi quando si cade o quando si inciampa in una buca.

Il rischio di rottura aumenta in chi pratica sport perché il carico dell’attività sportiva è tale da mettere sotto sforzo il tendine, soprattutto se implica corsa, salti e scatti (la rottura è molto comune, quindi, nel calcio, nel basket e nel tennis).

Quando si verifica la rottura del tendine si sente un rumore secco, come uno schiocco di frusta, accompagnato da un dolore molto intenso nella zona del tallone, gonfiore intorno al tallone, incapacità di piegare il piede, incapacità ad alzarsi in punta di piedi.

In generale, nel caso di rottura completa, le persone più giovani e attive spesso optano per l‘intervento chirurgico che consente di ricostruire il tendine lacerato (esso viene ricucito). In caso di rottura parziale, invece, può essere utilizzato un gesso (o un tutore) comprensivo di sostegni per tenere il tallone sollevato (per mantenere, cioè, il piede in posizione equina) al fine di favorire la rimarginazione del tendine lacerato.

 

Contatta Il Dott. Scala

Il Dott. Andrea Scala ha conseguito il suo diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico “A. Gemelli” di Roma con la discussione della tesi sperimentale, elaborata presso l’Istituto di Clinica Ortopedica diretta dal Prof. G.F. Fineschi, dal titolo: “Studio delle modificazioni cellulari indotte dai metalli di comune impiego in Chirurgia Ortopedica”, riportando il massimo dei voti. E’ specialista in Traumatologia e Ortopedia, specialista in Medicina dello Sport. Dal 1984 al 1988 è stato Assistente del Prof. Pisani nell’Ospedale di Alba (CN), il primo in Italia specializzato nella cura delle patologie della Caviglia e del Piede. Il Dott. Andrea Scala nel 1998 ha impiantato per primo la Protesi di Caviglia a Roma. Grazie ai numerosi anni di esperienza nel settore, alla formazione continua e alla pratica chirurgica effettuata in prestigiosi Centri Ospedalieri e Universitari italiani ed esteri, il Dott. Scala garantisce ai propri pazienti risultati eccellenti, ottenuti attraverso tecniche chirurgiche innovative, accurati studi sul singolo caso clinico e attuazione di terapie di ultima generazione per agevolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti. I trattamenti per cui è specializzato sono:

Protesi caviglia
Piede paralitico
Malattia di Haglund
Alluce valgo
Legamenti della caviglia
Alluce rigido
Piede piatto
Neuroma di Morton

Il Dott. Scala è l’unico chirurgo ortopedico specialista italiano iscritto alla Società Francese di Chirurgia della caviglia e del piede. Svolge la propria attività professionale presso la Casa di Cura ARS MEDICA in Via Cesare Ferrero di Cambiano, 2900191 ROMA. Prenota una visita specialistica al numero +39 335 766 2164 o invia una mail all’indirizzo info@footsurgery.it.

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