La salute del nostro corpo è fondamentale, compresa quella degli arti inferiori e dei piedi che ogni giorno ci sorreggono e ci permettono di svolgere normalmente le nostre attività. Spesso non ci pensiamo e diamo per scontati tutti i nostri movimenti, invece, dietro ad essi c’è un grande lavoro che mette in moto arti, muscoli, ossa e tendini. Tra questi c’è di certo il Tendine d’Achille, così potente da riuscire a sollevare da solo tutto il corpo, ma allo stesso tempo molto sollecitato e a rischio rottura.

Ecco che allora, quando uno di questi straordinari meccanismi del corpo umano si inceppa si possono creare dei problemi che possono portare anche a gravi conseguenze. Meglio dunque fare molta attenzione a qualsiasi segnale che potrebbe compromettere il nostro benessere generale.

Tendine d’Achille cos’è e perché è fondamentale per il nostro corpo

I tendini sono fasce di tessuto connettivo fibroso e flessibile che contengono collagene e che uniscono un determinato muscolo ad un osso. Sono strutture anatomiche essenziali e ci permettono di muoverci in maniera stabile, agile e controllata. Tra questi c’è il Tendine d’Achille che è anche il tendine più grosso del nostro corpo, il più potente e allo stesso tempo quello maggiormente sollecitato, soprattutto da chi pratica molto sport (anche a livello agonistico).

Posto nella parte posteriore della gamba, unisce i muscoli del polpaccio al calcagno ed è grazie alla sua forza se ogni giorno riusciamo a sollevare il tallone ed abbassare l’avampiede, sostenere ed assorbire le forze di tensione e le potenti sollecitazioni che si mettono in atto nel momento di una camminata, una corsa o altre attività sportive e quotidiane.

Tutto questo impedendo importanti traumi al piede. Si tratta di parti anatomiche molto potenti, ma anche molto delicate che spesso possono essere soggette ad infiammazioni, come tendiniti, oppure, nei casi più gravi, anche a lesioni e rotture che bloccano il movimento.  

Il Tendine d’Achille si è lesionato? Come capirlo

I sintomi per capire se una persona ha subito una lesione del Tendine d’Achille sono chiari e possono essere provocati a causa di traumi gravi ed improvvisi, anche se questa condizione si può verificare in caso di una tendinite trascurata.

Nel momento della rottura del legamento si è di fronte ad un fortissimo ed acuto dolore, che si irradia in tutta la zona del tendine e prosegue fino al polpaccio portando la persona ad avere difficoltà a rialzarsi e sposarsi solo zoppicando. La rottura del Tendine d’Achille, poi, è anticipata anche da un rumore sordo, come uno schiocco fortissimo e la parte coinvolta si gonfierà provocando anche un senso di rigidità alla caviglia.

La lesione può essere parziale oppure totale, in ogni caso si tratta di un infortunio grave in cui occorre intervenire tempestivamente per recuperare tutte le capacità motorie del soggetto. Ecco perché bisogna rivolgersi ad un ottimo specialista chirurgo del piede come il dottor Scala visto che in questi casi l’unico rimedio possibile e definitivo è quello sottoporsi ad un intervento risolutivo che permetterà in poco tempo di riprendere le proprie attività ed abitudini.

Il video mostra il caso di un paziente con lesione del tendine di Achille al piede destro. Con la lesione del tendine di Achille è impossibile sollevare il tallone dal suolo.

La ricostruzione del Tendine d’Achille, necessaria per riprendere le proprie abitudini

Una volta che lo specialista ha chiara la situazione, procederà con la ricostruzione del tendine. Si tratta di un’operazione chirurgica in cui il dottor Scala è molto esperto e che pratica da moltissimi anni e che permetterà al paziente di riappropriarsi dei normali movimenti.

Le lesioni sono differenti e possono essere parziali o totali. Nei casi più gravi, quando il tendine non si può recuperare, la mano esperta del dottor Andrea Scala interverrà con un trapianto tendineo, ovvero un’operazione in cui un tendine sano viene utilizzato per sostituire la parte deteriorata.

I tempi di recupero dopo l’operazione sono abbastanza veloci e il paziente dovrà indossare un tutore in modo da tenere fermo il piede che, allo stesso tempo, dovrà essere mantenuto in posizione sollevata per ridurre l’ematoma della rottura.

Dopo soli 15 giorni dal giorno dell’operazione si potranno rimuovere i punti di sutura e il paziente potrà iniziare a muoversi aiutandosi con le stampelle, mantenendo sempre il tutore. Dopo quattro settimane la deambulazione potrà avvenire senza tutore e con il solo ausilio delle stampelle.

In base alla situazione medica del soggetto, non passerà molto tempo prima che la deambulazione avvenga nuovamente in maniera normale. Inoltre, dopo qualche mese, generalmente tre dall’operazione, si potrà ricominciare con l’attività sportiva, seppur in maniera leggera.

Un percorso post-operatorio che sarà seguito sempre e comunque dal dottor Scala che consiglierà, anche in base ai progressi, la strada migliore da percorrere per riprendere al più presto le proprie abitudini.

Prevenzione della lesione al Tendine d’Achille

Il Tendine d’Achille, come abbiamo anticipato, è il tendine più grosso e robusto del corpo umano, ma differentemente dagli altri non è avvolto da una guaina che ne supporta il nutrimento, ma solo da un sottile foglietto, il peritenonion, che però non è in grado di fornire un valido supporto vascolare.

Ciò significa che si tratta di una parte anatomica molto delicata, il cui il nutrimento arriva dal muscolo e che può essere soggetto anche a patologie croniche e degenerative che lo predispongono a lesioni oppure ad infiammazioni.

Ecco che allora si può fare prevenzione e agire nello stato iniziale della patologia seguendo cicli di tecar-terapia e Onde d’Urto, in grado di favorire la vascolarizzazione del tendine e di risolvere la sintomatologia dolorosa. Si tratta di terapie che possono aiutare ma che, però, non cancellano il rischio di rottura del Tendine d’Achille nel paziente.

Una diagnosi precoce ed accurata, poi, effettuata da un medico specialista di chirurgia del piede come il dottor Scala permette di evitare altre rotture future.

Si ricordi che è vero che la lesione al Tendine di Achille colpisce prevalentemente atleti, ma non solo. Questa, infatti, è una patologia molto frequente anche in ambito ortopedico-fisiatrico dove diagnosi e trattamento richiedono un approccio multidisciplinare e in cui, nella maggior parte dei casi, grazie ad un intervento chirurgico si può risolvere definitivamente il problema.

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Contatta Il Dott. Scala

Il Dott. Andrea Scala ha conseguito il suo diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico “A. Gemelli” di Roma con la discussione della tesi sperimentale, elaborata presso l’Istituto di Clinica Ortopedica diretta dal Prof. G.F. Fineschi, dal titolo: “Studio delle modificazioni cellulari indotte dai metalli di comune impiego in Chirurgia Ortopedica”, riportando il massimo dei voti. E’ specialista in Traumatologia e Ortopedia, specialista in Medicina dello Sport. Dal 1984 al 1988 è stato Assistente del Prof. Pisani nell’Ospedale di Alba (CN), il primo in Italia specializzato nella cura delle patologie della Caviglia e del Piede. Il Dott. Andrea Scala nel 1998 ha impiantato per primo la Protesi di Caviglia a Roma. Grazie ai numerosi anni di esperienza nel settore, alla formazione continua e alla pratica chirurgica effettuata in prestigiosi Centri Ospedalieri e Universitari italiani ed esteri, il Dott. Scala garantisce ai propri pazienti risultati eccellenti, ottenuti attraverso tecniche chirurgiche innovative, accurati studi sul singolo caso clinico e attuazione di terapie di ultima generazione per agevolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti. I trattamenti per cui è specializzato sono:

Protesi caviglia
Piede paralitico
Malattia di Haglund
Alluce valgo
Legamenti della caviglia
Alluce rigido
Piede piatto
Neuroma di Morton

Il Dott. Scala è l’unico chirurgo ortopedico specialista italiano iscritto alla Società Francese di Chirurgia della caviglia e del piede. Svolge la propria attività professionale presso la Casa di Cura ARS MEDICA in Via Cesare Ferrero di Cambiano, 2900191 ROMA. Prenota una visita specialistica al numero +39 335 766 2164 o invia una mail all’indirizzo info@footsurgery.it.