L’alluce valgo è una deviazione dell’alluce verso le altre dita, responsabile in qualche misura di una deformazione della parte anteriore del piede. Ci sono diversi fattori che contribuiscono a questo spostamento, tra cui un modo di camminare sbagliato, di solito con i piedi rivolti in fuori. Anche delle calzature poco adeguate, in particolare modo quelle strette in punta o tacchi molto alti, pur non rientrando nelle cause scatenanti, figurano tra i fattori che possono agevolare lo spostamento, la cui insorgenza è spesso di carattere ereditario.
Anche l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, la gotta possono causare l’alluce valgo,
Non esiste un’età precisa in cui la patologia si manifesta, anche se le statistiche parlano di una maggiore incidenza tra i 40 e i 50 anni di età, con una netta predominanza delle donne, complici, purtroppo, scarpe dalla struttura non ergonomica. Un esempio? Il carico di un piede nudo viene correttamente diviso tra dita (45%) e tallone (55%). Nel caso di un tacco basso il carico viene diviso a metà, ma con un tacco di 10 cm si carica il tallone solo del 20% del peso, destinando all’avampiede il restante 80%, con tutto il sovraffaticamento del caso.

Alluce valgo

Alluce valgo, tutte le caratteristiche

Non si possono avere dubbi in merito, visto che la pelle si presenta dura, callosa, arrossata e si nota una netta piegatura dell’alluce verso l’interno. Proprio questo ripiegamento anomalo produce un’infiammazione molto dolorosa nota come “borsite”, alla quale corrisponde quella che in gergo popolare viene chiamata “cipolla”.         Nello specifico, questa si forma quando la borsa mucosa dell’articolazione tra piede ed alluce si infiamma.         
Come per tutti i disturbi, se non debitamente curato, l’alluce valgo è soggetto a peggioramento, non solo da un punto di vista visivo, ma anche e soprattutto relativo alla funzionalità del piede e al dolore che comporta. La borsite infatti è parecchio dolorosa e non di rado è accompagnata dalla formazione di duroni e calli.

Se è vero che un’andatura scorretta può favorire la deviazione dell’alluce, è ugualmente vero che proprio l’alluce valgo va ad inficiare una buona postura. Il risultato è una deambulazione di certo non agevole e si entra in un circolo vizioso, anche perché tutte le attività legate al movimento, in primis lo sport, ne vengono compromesse.

Ogni rimedio “fai da te” è da scartare, se non ci si vuole ritrovare ad affrontare periodicamente la stessa problematica, nel peggior dei casi intensificatasi a tal punto da rendere molto più difficile un intervento che, nei tempi giusti, potrebbe portare ad ottimi risultati in poco tempo. Per avere dunque una soluzione efficace e duratura bisogna rivolgersi ad un professionista serio e competente, il solo che potrà analizzare la vostra situazione sotto ogni aspetto, analizzando la forma del piede e dell’avampiede, le caratteristiche della deformazione, il tipo di appoggio, e così via. Inoltre, grazie ad un approccio approfondito, riuscirà a capire se la deformazione interessa unicamente l’alluce oppure coinvolga anche le altre dita, e quindi l’intera regione metatarsale. Col passare del tempo infatti ci possono essere cambiamenti di natura più o meno grave nell’allineamento delle ossa del piede che producono forti dolori (metatarsalgie). Più si ricorrerà all’esperto in maniera tempestiva, più le tempistiche si accorceranno, sia in termini di interventi da valutare, sia in termini di recupero, laddove si giunga alla soluzione dell’intervento chirurgico.

Per avere una corretta visione d’insieme, sarà necessaria una radiografia in due proiezioni sotto carico del piede, meglio se eseguita su entrambi al fine di rilevare con esattezza le asimmetrie di appoggio. Solo così il medico potrà stabilire l’angolo del valgismo. Si potrà così cominciare ad affrontare il discorso del recupero della funzionalità complessiva del piede, i cui 5 metatarsi devono essere perfettamente allineati. Spostandosi il 1° metatarso, il corpo non può più scaricare il proprio peso in maniera uniforme: in pratica, un piede sbilanciato conduce allo squilibrio dell’intero corpo.

La metatarsalgia è un campanello d’allarme tra quelli più forti: il dolore insorge quando i metatarsi laterali, le capsule articolari, i legamenti e i tendini delle dita piccole sono soggette ad una iper-sollecitazione. Questa porta alla formazione di calli molto dolorosi, impossibili da rimuovere. Non di rado, i pazienti presentano una tale contrattura dei tendini delle dita piccole che evidenziano le cosiddette “dita a martello”: camminare in queste condizioni è una gran sofferenza.

Alluce valgo

Come si cura l’alluce valgo?

Occorre distinguere tra supporti medicali temporanei e cure risolutive. Ai primi è ascrivibile la classica terapia medica, basata sulla somministrazione di antinfiammatori ed analgesici. Questi però vanno ad agire unicamente sull’infiammazione e sul dolore, e svolgono dunque un’azione temporanea.

E la fisioterapia? Anche questa, andando ad agire sulla sintomatologia, di sicuro produce un effetto di sollievo. Ricordiamo però che l’alluce valgo è solo la manifestazione di una patologia interna, quindi occorre agire in maniera differente per ottenere risultati tangibili, concreti ma soprattutto duraturi nel tempo. Tuttavia la fisioterapia produce ottimi risultati dopo l’intervento chirurgico, dal momento che aiuterà ad eliminare l’edema e il gonfiore, per poi seguire il paziente in modo tale che sia rieducato ad una postura che gli consenta una corretta deambulazione.

Stesso discorso per plantari ed ortesi, compresi divaricatori, guaine e tutori, i quali rivelano la loro efficacia soltanto nella fase iniziale della deformazione. Sono invece un valido supporto nella fase post-operatoria, poiché aiuteranno il paziente ad adottare la modalità d’appoggio del piede giusta.

L’intervento chirurgico offre l’unica soluzione con efficacia garantita e a lungo termine. Naturalmente, a seconda che si tratti di persone giovani o più in là con l’età, bisognerà valutare il tipo di approccio più funzionale: infatti non tutte le deformità sono uguali e non esiste una soluzione universale. Donne con osteoporosi, ad esempio, di sicuro esigono trattamenti strutturati ad hoc. Nei bambini invece è alto il rischio di recidive, per cui spesso l’intervento viene ritardato. Appare inoltre indispensabile considerare il paziente alla luce delle sue condizioni generali di salute e all’anamnesi, oltre che della sua età e del suo stile di vita. Non bisogna mai dimenticare infatti che ogni persona rappresenta un unicum e in quanto tale necessita di un approccio che ne rispetti tutte le caratteristiche.


Approfondite la conoscenza della tecnica del dott. Andrea Scala per il trattamento dell’alluce valgo recidivo consultando i due articoli su questo tema pubblicati dalla rivista americana Foot & Ankle Specialist!

Andrea Scala, MD, Massimo Cipolla, MD, Silvana Giannini, MD, PhD, Giulio Oliva, MD  “The Modified Subcapital Metatarsal Osteotomy in the Treatment of Hallux Valgus Recurrence” First Published October 4, 2019

Andrea Scala MD, Domenico Vendettuoli, MD “Modified Minimal Incision Subcapital Osteotomy for Hallux Valgus Correction” Volume: 6 issue: 1, page(s): 65-72 . Article first published online: January 4, 2013; Issue published: February 1, 2013

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Il Dott. Andrea Scala ha conseguito il suo diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico “A. Gemelli” di Roma con la discussione della tesi sperimentale, elaborata presso l’Istituto di Clinica Ortopedica diretta dal Prof. G.F. Fineschi, dal titolo: “Studio delle modificazioni cellulari indotte dai metalli di comune impiego in Chirurgia Ortopedica”, riportando il massimo dei voti. E’ specialista in Traumatologia e Ortopedia, specialista in Medicina dello Sport. Dal 1984 al 1988 è stato Assistente del Prof. Pisani nell’Ospedale di Alba (CN), il primo in Italia specializzato nella cura delle patologie della Caviglia e del Piede. Il Dott. Andrea Scala nel 1998 ha impiantato per primo la Protesi di Caviglia a Roma. Grazie ai numerosi anni di esperienza nel settore, alla formazione continua e alla pratica chirurgica effettuata in prestigiosi Centri Ospedalieri e Universitari italiani ed esteri, il Dott. Scala garantisce ai propri pazienti risultati eccellenti, ottenuti attraverso tecniche chirurgiche innovative, accurati studi sul singolo caso clinico e attuazione di terapie di ultima generazione per agevolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti. I trattamenti per cui è specializzato sono:

Protesi caviglia
Piede paralitico
Malattia di Haglund
Alluce valgo
Legamenti della caviglia
Alluce rigido
Piede piatto
Neuroma di Morton

Il Dott. Scala è l’unico chirurgo ortopedico specialista italiano iscritto alla Società Francese di Chirurgia della caviglia e del piede. Svolge la propria attività professionale presso la Casa di Cura ARS MEDICA in Via Cesare Ferrero di Cambiano, 2900191 ROMA. Prenota una visita specialistica al numero +39 335 766 2164 o invia una mail all’indirizzo info@footsurgery.it.

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