La malattia di Haglund si presenta come una sporgenza postero-laterale del calcagno. Il paziente è uno sportivo che è costretto a limitare o cessare l’allenamento o la competizione a causa del dolore, dell’infiammazione e della impossibilità ad indossare le scarpe.

Malattia di Haglund

La sintomatologia legata al Morbo di Haglund è caratterizzata in primis dalla difficoltà di indossare calzature chiuse e di camminare, entrambi legati strettamente al dolore e borsite retrocalcaneare, tumefazione e rossore calcaneare (chiari segnali di infiammazione), ipersensibilità localizzata nell’area inserzionale del tendine di Achille.

Malattia di Haglund

La radiografia conferma la sporgenza posteriore del calcagno. Si vede un alone intorno all’osso: è la borsite e l’infiammazione del tendine.

La Risonanza M.N. mostra la sporgenza del calcagno che causa la compressione sulla inserzione del tendine d’Achille (tendinite) e l’infiammazione della borsa (borsite). Occorre pensare che ad ogni passo della deambulazione (ma soprattutto della corsa) la sporgenza del calcagno urta contro il tendine. Questo urto e questo danno vanno moltiplicati per migliaia di volte quando si corre per chilometri.

Malattia di Haglund

La TAC mostra il punto di inserzione del tendine d’Achille sul calcagno e la sporgenza ossea che provoca la Malattia di Haglund.

Malattia di Haglund

Morbo di Haglund: come si cura?

Terapia conservativa

Caso 1

Questo giovane calciatore presenta un caso bilaterale. Ha subito infiltrazioni sul tendine d’Achille e sulla borsa infiammata per farlo tornare in campo. Dopo sei mesi ancora non è guarito e la borsite permane.

Malattia di Haglund

Caso 2

Questo runner ha subito un’infiltrazione di troppo. Dopo mesi di dolore e di impossibilità a correre hanno fatto una infiltrazione nella borsite. La cute si è aperta e dopo tre mesi ancora non avvia a chiudersi. Il paziente a questo punto chiede: “Ma se l’intervento toglie la sporgenza del calcagno e la borsite, perché non mi hanno operato subito? Invece di farmi subire tutto questo calvario?

Malattia di Haglund

Fisioterapia

La sospensione o il rallentamento dell’attività fisica è il primo principio da osservare. Vengono poi utilizzati tutti i mezzi fisici più efficaci per la cura delle tendiniti associati alla terapia manuale e allo stretching del tendine. Si impone poi la modifica dell’allenamento, del fondo su cui si svolge l’attività sportiva e della calzatura. Se la fisioterapia non ottiene risultati, occorre tempestivamente ricorrere all’intervento chirurgico.

Terapia chirurgica

Il moderno approccio alla malattia di Haglund è l’artroscopia. Si rimuove la sporgenza ossea retro-calcaneale, si asporta la borsa infiammata e si curano i danni riportati dal tendine d’Achille.

Rx pre-intervento: sporgenza posteriore in caso di malattia di Haglund in runner.

Rx post-intervento: la radiografia post-operatoria mostra la rimozione della sporgenza ossea.

La RMN prima dell’intervento fa vedere la sporgenza, intorno alla quale c’è una grande infiammazione e il tendine d’Achille schiacciato dalla sporgenza ossea.

Dopo l’intervento si vede che la sporgenza non c’è più, la borsite non c’è più e il tendine non è più schiacciato.

Morbo di haglund: il post operatorio

Il paziente rimane a riposo con l’arto sollevato per limitare il gonfiore del piede operato. Si applica ghiaccio sulla regione operata per diminuire l’infiammazione. Occorre precisare che lo stato di infiammazione spesso dura da mesi, quindi la ripresa è proporzionata al periodo di infiammazione.  Si deambula con le stampelle nel caso sia presente dolore.

Dopo 15 giorni si medicano le incisioni della artroscopia. Il periodo di riposo dura un mese.

Nel corso del secondo mese si effettua la riabilitazione in piscina e la fisioterapia manuale e con mezzi fisici. Si procede con un programma di riabilitazione suddiviso in tre fasi:

  1. Terapia antalgica ed antinfiammatoria; terapia con mezzi fisici e manuali per scollare la cicatrice;
  2. Elettrostimolazioni , massaggi, esercizi di potenziamento muscolare; chinesi per sbloccare la caviglia. Cautela nell’uso della tavoletta di Freeman.
  3. Abbandono delle stampelle dopo 20 giorni dall’intervento; ripresa della deambulazione normale e della corsa su fondo erboso. Quando si sia accertata la sparizione della sintomatologia dolorosa, si inizia la graduale ripresa dell’attività sportiva.

Nel corso del terzo mese si riprende la preparazione atletica. La durata della riabilitazione e la ripresa delle competizioni  dipendono dal periodo di durata della malattia prima dell’intervento.

Contatta Il Dott. Scala

Il Dott. Andrea Scala ha conseguito il suo diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico “A. Gemelli” di Roma con la discussione della tesi sperimentale, elaborata presso l’Istituto di Clinica Ortopedica diretta dal Prof. G.F. Fineschi, dal titolo: “Studio delle modificazioni cellulari indotte dai metalli di comune impiego in Chirurgia Ortopedica”, riportando il massimo dei voti. E’ specialista in Traumatologia e Ortopedia, specialista in Medicina dello Sport. Dal 1984 al 1988 è stato Assistente del Prof. Pisani nell’Ospedale di Alba (CN), il primo in Italia specializzato nella cura delle patologie della Caviglia e del Piede. Il Dott. Andrea Scala nel 1998 ha impiantato per primo la Protesi di Caviglia a Roma. Grazie ai numerosi anni di esperienza nel settore, alla formazione continua e alla pratica chirurgica effettuata in prestigiosi Centri Ospedalieri e Universitari italiani ed esteri, il Dott. Scala garantisce ai propri pazienti risultati eccellenti, ottenuti attraverso tecniche chirurgiche innovative, accurati studi sul singolo caso clinico e attuazione di terapie di ultima generazione per agevolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti. I trattamenti per cui è specializzato sono: Protesi caviglia Piede paralitico Malattia di Haglund Alluce valgo Legamenti della caviglia Alluce rigido Piede piatto Neuroma di Morton Il Dott. Scala è l’unico chirurgo ortopedico specialista italiano iscritto alla Società Francese di Chirurgia della caviglia e del piede. Svolge la propria attività professionale presso la Casa di Cura ARS MEDICA in Via Cesare Ferrero di Cambiano, 2900191 ROMA. Prenota una visita specialistica al numero +39 335 766 2164 o invia una mail all’indirizzo info@footsurgery.it.

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