L’artroscopia è la tecnica più moderna, delicata e accurata. Il tendine d’Achille è il tendine più voluminoso e più robusto del corpo umano. Quando si deve operare è meglio preservare la sua inserzione naturale. E’ importante evitare di staccare il tendine.

 Come mai alcuni medici staccano il tendine d’Achille?

Alcuni medici pensano che staccare il tendine più importante del corpo umano sia facile come staccare una spina della corrente e poi ri-attaccarla. Ma non è così.

Quali sono le motivazioni di tale gesto?

Alcuni medici staccano il tendine d’Achille perché dicono che vedono meglio la parte posteriore del calcagno e in questo modo possono tagliare una parte dell’osso sporgente. A parte che non è vero, ma è’ una operazione tecnicamente molto invasiva e molto aggressiva nei confronti del tendine. Meglio evitare.

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Come è meglio operare il tendine d’Achille?

La tecnica più moderna e più efficace è l’artroscopia.

Questa parte del corpo è delicata?

Questa parte del corpo è talmente delicata che dal tempo degli antichi Greci si chiama tallone d’Achille, cioè l’unico punto in cui l’eroe greco non era invulnerabile. Questo simbolo fa capire che questa regione ha una scarsità di afflusso di sangue e le malattie di questa regione guariscono con difficoltà. Non si devono fare interventi invasivi e aggressivi in una regione tanto delicata.

A che cosa è dovuta la grande delicatezza della inserzione del calcagno?

Si deve capire che un cavo molto robusto, fatto di sottilissime fibre collagene si deve ancorare all’osso del calcagno. La natura ha voluto che debbano convivere e lavorare insieme due organismi molto diversi. Una parte molle quale il collagene del tendine d’Achille si deve fondere con una parte marmorea e minerale quale l’osso del calcagno. Questa inserzione viene realizzata dalla natura nella pancia della mamma, durante i lunghi mesi della gravidanza. Nessun uomo può ricostruire ciò che ha creato la natura.

Che cosa dice la scienza medica a tale riguardo?

Tutti i medici studiano l’Anatomia. Tutti i medici hanno esaminato il corpo umano al microscopio. Tutti i medici sanno in che cosa consiste la inserzione del tendine d’Achille.

Mettiamo a disposizione di tutti le immagini della inserzione del tendine d’Achille in modo che tutti si possano rendere conto della responsabilità che assumono i medici quando staccano il tendine d’Achille dall’osso.

IMMAGINI AL MICROSCOPIO

La figura mostra la Anatomia microscopica della inserzione (entesi) del tendine d’Achille al microscopio.

(A) Vista a bassa potenza di una sezione sagittale dell’entesi. L’entesi stessa è caratterizzata da una prominente enthesis fibrocartilage (EF), che è più spessa nella parte più profonda (punte di freccia). Immediatamente prossimale alla

giunzione osteotendinea, la superficie profonda del tendine è contigua alla tuberosità superiore (ST) del calcagno, ma è separata da esso dalla borsa retrocalcaneare (RB). Sporgente nella borsa è il cuscinetto adiposo pre-Achilleo (FP), che è ricoperto da una membrana sinoviale (frecce). La parte più distale della borsa è rivestita direttamente dalle fibrocartilagini sesamoidali (SF) e periostali (PF).

La prima si trova nella superficie profonda del tendine d’Achille, immediatamente adiacente alla entesi e quest’ultima copre la tuberosità superiore del calcagno. Queste fibrocartilagini sono mostrate nel dettaglio in figura D. Notare l’epitenon (E) sulla superficie posteriore di il tendine con diversi vasi sanguigni (BV) visibili al suo interno e la scarsità della placca ossea subcondrale a livello della inserzione. (B) Un maggiore ingrandimento del microscopio mostra la fibrocartilagine della inserzione nella regione su entrambi i lati del tidemark (TM). Si notano le file longitudinali di fibrocartilagine cellule (frecce) nella zona della fibrocartilagine non calcificata (UF) e il zona di fibrocartilagine calcificata (CF) che si trova immediatamente in profondità nel passaggio dell’osso subcondrale. (C) Una vista con un maggiore ingrandimento della fibrocartilagine entesica nella regione su entrambi i lati del passaggio dell’osso subcondrale (tide mark). L’ingrandimento mostra le complesse interdigitazioni della zona di fibrocartilagine calcificata con l’osso spugnoso sottostante (B). (D) Una vista microscopica ad alta potenza del rivestimento fibrocartilagineo della parte distale della borsa retrocalcaneare mostra la fibrocartilagine sesamoidale nella superficie profonda del tendine e la fibrocartilagine periostale che copre l’osso. Si nota che nessuna delle due fibrocartilagini è ricoperta di sinovia.

La figura mostra la Anatomia microscopica della inserzione (entesi) del tendine d'Achille al microscopio.

La figura mostra la Anatomia microscopica della inserzione (entesi) del tendine d’Achille al microscopio.

 

Haglund. Che cosa è la malattia di Haglund?

La malattia di Haglund è rappresentata da tre elementi clinici:

– infiammazione del tendine di Achille alla inserzione sul calcagno;

– infiammazione dell’osso del calcagno che sta a contatto con il tendine;

– infiammazione delle borse sierose che stanno sottocute e tra tendine e osso. Come si capisce è una patologia infiammatoria e molto dolorosa. Non c’è alcun bisogno di staccare il tendine per curare la malattia di Haglund.

La malattia di Haglund è composta da: tendinite del t. d’Achille, borsite, sporgenza ossea postero superiore del calcagno.

La malattia di Haglund è composta da: tendinite del t. d’Achille, borsite, sporgenza ossea postero superiore del calcagno.

 

Come insorge la malattia di Haglund?

Insorge a seguito di traumi ripetuti che sollecitano il calcagno a livello della inserzione del tendine d’Achille. E’ presente nei marciatori, nei maratoneti, nei lavori in cui occorre stare a lungo in piedi con calzature non sempre idonee. La risposta dell’organismo alle eccessive sollecitazioni è l’infiammazione.

Come si cura la malattia di Haglund?

Il metodo più moderno è l’artroscopia che presenta il notevole vantaggio di un atto chirurgico incruento ed ecologico in quanto rispetta la natura. L’artroscopia fa dapprima vedere molto bene l’infiammazione della parte e poi rimuove le borse infiammate, rimuove l’osso sporgente e pulisce la parte infiammata del tendine. L’intervento avviene con un continuo flusso di acqua sterile (soluzione fisiologica) che contribuisce ad allontanare le parti malate e i mediatori della infiammazione.

Che cosa accade con l’intervento in artroscopia?

Le tre componenti della malattia vengono eliminate:

– la parte infiammata del tendine alla inserzione sul calcagno;

– la parte di osso sporgente del calcagno che sta a contatto con il tendine;

– le borse sierose infiammate che stanno sottocute e tra tendine e osso.

L’artroscopia della malattia di Haglund elimina le tre componenti della malattia senza nessun bisogno di staccare il tendine.

L’artroscopia della malattia di Haglund elimina le tre componenti della malattia senza nessun bisogno di staccare il tendine.

La delicatezza dell’intervento ed il grande flusso di acqua utilizzata durante l’intervento consentono un pronta guarigione dalla infiammazione che alle volta è durata per anni.

Anche la ripresa della deambulazione avviene precocemente entro il mese dall’intervento.

Le fotografie mostrano il procedimento della artroscopia:

a) l’artroscopia mostra la sporgenza del calcagno, la inserzione del tendine d’Achille e la borsite con i capillari;

a) l’artroscopia mostra la sporgenza del calcagno, la inserzione del tendine d’Achille e la borsite con i capillari;

 

b) si vede il tendine d’Achille, la borsite e la fresa motorizzata che ha iniziato la resezione del calcagno;

b) si vede il tendine d’Achille, la borsite e la fresa motorizzata che ha iniziato la resezione del calcagno;

 

c) si vede la fresa motorizzata che ha iniziato la resezione del calcagno, in alto il tendine d’Achille, la borsite  con l’infiammazione;

c) si vede la fresa motorizzata che ha iniziato la resezione del calcagno, in alto il tendine d’Achille, la borsite  con l’infiammazione;

 

d) si vede la fresa motorizzata che prosegue la resezione del calcagno

d) si vede la fresa motorizzata che prosegue la resezione del calcagno

 

e) si procede alla pulizia del tendine d’Achille;

e) si procede alla pulizia del tendine d’Achille;

 

f) si vede lo “scavo” della resezione dov’era la sporgenza ossea.

f) si vede lo “scavo” della resezione dov’era la sporgenza ossea.

A che cosa serve staccare il tendine dal calcagno?

Non serve a niente. Non si vede un solo motivo per usare questa tecnica. Anzi sono molto chiari tutti i rischi a cui il paziente viene sottoposto.

Non presenta vantaggi della via d’accesso chirurgica. La malattia di Haglund si vede meglio ed in maniera più diretta in artroscopia.

Non si deve tagliare il tendine d’Achille,  come una mela. Il tendine è già infiammato e malato. Non si capisce perché lo si debba anche tagliare a metà e staccare.

Il distacco del tendine è un atto gratuito ed elimina la inserzione naturale che solo la natura può fare.

Il dottor Andrea Scala non opera mai il distacco del tendine d’Achille. E’ un atto che non serve ed elimina una inserzione che solo la natura può fare.

Il dottor Andrea Scala non opera mai il distacco del tendine d’Achille. E’ un atto che non serve ed elimina una inserzione che solo la natura può fare.

Nessuna vite o ancora per legamenti può sostituire l’ancoraggio del tendine che la natura ha realizzato durante la gravidanza.

La re-inserzione del tendine prevede più viti o ancore per legamenti a cui sono collegati fili di sutura che passano all’interno del tendine. Questi fili sono di plastica (poliestere) e non sono riassorbibili. Quindi il paziente per curare una infiammazione si vede impiantare nel corpo materiali estranei non bio-degradabili che possono dare luogo a reazioni infiammatorie quali il “granuloma da corpo estraneo”. E’ un controsenso.

Se soffri per la malattia di Haglund rivolgiti serenamente al dottor Andrea Scala, che opera in artroscopia ed evita il pericolo del distacco del tendine d’Achille.

 

Contatta Il Dott. Andrea Scala

Il Dott. Andrea Scala ha conseguito il suo diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico “A. Gemelli” di Roma con la discussione della tesi sperimentale, elaborata presso l’Istituto di Clinica Ortopedica diretta dal Prof. G.F. Fineschi, dal titolo: “Studio delle modificazioni cellulari indotte dai metalli di comune impiego in Chirurgia Ortopedica”, riportando il massimo dei voti. E’ specialista in Traumatologia e Ortopedia, specialista in Medicina dello Sport. Dal 1984 al 1988 è stato Assistente del Prof. Pisani nell’Ospedale di Alba (CN), il primo in Italia specializzato nella cura delle patologie della Caviglia e del Piede. Il Dott. Andrea Scala nel 1998 ha impiantato per primo la Protesi di Caviglia a Roma. Grazie ai numerosi anni di esperienza nel settore, alla formazione continua e alla pratica chirurgica effettuata in prestigiosi Centri Ospedalieri e Universitari italiani ed esteri, il Dott. Scala garantisce ai propri pazienti risultati eccellenti, ottenuti attraverso tecniche chirurgiche innovative, accurati studi sul singolo caso clinico e attuazione di terapie di ultima generazione per agevolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti. I trattamenti per cui è specializzato sono:

Protesi caviglia
Piede paralitico
Malattia di Haglund
Alluce valgo
Legamenti della caviglia
Alluce rigido
Piede piatto
Neuroma di Morton

Il Dott. Scala è l’unico chirurgo ortopedico specialista italiano iscritto alla Società Francese di Chirurgia della caviglia e del piede. Svolge la propria attività professionale presso la Casa di Cura ARS MEDICA in Via Cesare Ferrero di Cambiano, 2900191 ROMA. Prenota una visita specialistica al numero +39 335 766 2164 o invia una mail all’indirizzo info@footsurgery.it.