Il piede torto congenito: di cosa si tratta? Cosa significa esattamente? Cosa si può fare per far star bene il proprio bambino?

Il piede torto congenito è una delle più comuni malformazioni congenite delle ossa e delle articolazioni dei neonati ed è spesso bilaterale e più frequente nei maschi.

Il piede torto per antonomasia è equino varo supinato”, ovvero presenta una torsione sul proprio asse longitudinale. Alla nascita i piedi appaiono ruotati verso l’interno con le punte verso il basso e rigidi.

Il piede torto congenito: cos’è, cura e mantenimento

Se non curata o trattata adeguatamente, questa malattia comporta una deformità strutturata, causa di gravi disabilità fisiche. Le cause della malformazione non sono ancora del tutto conosciute. La diagnosi  può essere fatta già in gravidanza attraverso un esame ecografico.

Ciò consente un’adeguata formazione sulla patologia e sulle possibilità terapeutiche, nonché un trattamento precoce e adeguato.

Spesso è necessario eseguire un piccolo intervento chirurgico di allungamento del tendine di Achille, fatto in sedazione e quindi in assenza di dolore, senza punti di sutura, seguito da un ultimo apparecchio gessato per tre settimane.

Il trattamento prosegue con l’utilizzo di un tutore per mantenere i risultati ottenuti ed prevenire le recidive.

Il risultato è che i piedi di questi piccoli pazienti si sviluppano nel tempo forti, flessibili. E’ molto importante, quindi, rassicurare i genitori perché il bambino opportunamente trattato non avrà alcun tipo di handicap e sarà in grado di condurre una vita normale e attiva. La procedura chirurgica, di per sé molto semplice, è estremamente sicura nelle mani di anestesisti di grande esperienza nel settore pediatrico.

Diagnosi del piede torto

La diagnosi del piede torto avviene, normalmente, al momento della nascita e si basa, prima di tutto, sulla semplice osservazione clinica della morfologia del piede. Poi si procede alla visita di uno specialista ortopedico che consentirà di distinguere un piede torto lieve, dunque facilmente correggibile, da un piede torto rigido o atipico.

Negli ultimi anni, grazie al miglioramento delle apparecchiature mediche e della precisione diagnostica, è sempre più frequente la possibilità di avere una diagnosi già in epoca prenatale. Conoscere la presenza della deformità con questo anticipo può favorire la serenità dei genitori per la pianificazione del percorso terapeutico.

Piede torto congenito cos’è nel dettaglio

Il piede torto congenito è una malformazione complessa che coinvolge tutto l’arto inferiore ma in modo particolare il piede, che si presenta con un aspetto anomalo. Una delle deformità congenite più comuni, è il piede torto bilaterale, che riguardano le ossa e le articolazioni dei neonati, i genitori rimangano in genere spiazzati dinanzi a questa diagnosi.

Quali possono essere le cause del piede torto

Fortunatamente, accade di rado che il piede torto è conseguente a patologie più complesse (es. spina bifida, disfunzioni neurologiche, malattie genetiche). Nella maggior parte dei casi, si tratta di una deformità isolata e si parla quindi di piede torto idiopatico. Ad oggi è ormai sempre più chiaro che questa malformazione sia la conseguenza di diversi fattori sia genetici che ambientali, che influenzano la forma del piede già durante la sua formazione in utero.

Piede torto da posizione

Esiste anche una forma di piede torto da posizione, ovvero un piede che ha mantenuto durante gli ultimi mesi della vita in gravidanza una posizione forzata che ne ha condizionato laspetto al momento della nascita. A differenza della altre forme di piede torto, però, in questo caso l’aspetto del piede è solo transitorio e tende a risolversi spontaneamente o tramite manipolazioni correttive che accompagnano il piede verso il ripristino della sua forma fisiologica.

Piedi torti nei neonati: le diverse forme

Accanto al piede torto equino varo supinato, il più comune, troviamo altre tipologie di piede torto:

metatarso varo: solo la parte anteriore del piede è rivolta verso l’interno. Talvolta necessita di trattamenti manipolativi o dell’applicazione di scarpette dedicate alla correzione.

talo valgo pronato: quando la parte anteriore del piede è rivolta verso l’alto e la pianta guarda l’esterno. Anche in questo caso la correzione avviene quasi sempre spontaneamente nelle prime settimane di vita o tramite manipolazioni.

astragalo verticale o piede a dondolo: questa è una patologia complessa, la più rara fra le precedenti e quasi sempre presente in concomitanza di altre malattie genetiche che colpiscono l’apparato muscolo-scheletrico.

I 2 principali metodi per curare il piede equino nellinfanzia

 

  • Metodo Ponseti: questo metodo è stato sviluppato negli anni ’70 in America, più precisamente ad Iowa City da Ignacio Ponseti, noto chirurgo ortopedico di origine spagnola. Questo metodo si utilizza generalmente per curare il piede equino nei neonati affetti da piede torto congenito. Il metodo prevede l’applicazione di una serie di apparecchi gessati, che accompagnano i primi mesi dei bambini nelle fasi della crescita.
  • Questa procedura fa in modo che il piede riprenda gradualmente sua naturale posizione, abituando giorno dopo giorno le ossa e le articolazioni alla nuova postura. Rimosse le gessature, al fine di ottenere una completa guarigione, occorre che il bambino indossi degli speciali tutori fino ai 3 o 4 anni di età. Nonostante non sia un intervento chirurgico, questo metodo ha un’efficacia del 95%.
  • Metodo Codivilla: nome derivato dal suo inventore, il chirurgo ortopedico italiano Alessandro Codivilla nel 1920, questo metodo consiste invece in un’operazione chirurgica, sempre da effettuarsi nei primi mesi di vita. Con questo intervento vengono “liberati” i tendini compromessi che causano la malformazione del piede. Tra questi tendini si libera dalla cantrattura e dall’accorciamento anche il tendine d’

Footsurgery e il Dottor Scala

Il Dott. Andrea Scala ha conseguito il suo diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico “A. Gemelli” di Roma. E’ specialista in Traumatologia e Ortopedia, specialista in Medicina dello Sport. Grazie ai numerosi anni di esperienza nel settore, alla formazione continua e alla pratica chirurgica effettuata in prestigiosi Centri Ospedalieri e Universitari italiani ed esteri, il Dott. Scala garantisce ai propri pazienti risultati eccellenti, ottenuti attraverso tecniche chirurgiche innovative, accurati studi sul singolo caso clinico e attuazione di terapie di ultima generazione per agevolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti.

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Il Dott. Andrea Scala ha conseguito il suo diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico “A. Gemelli” di Roma con la discussione della tesi sperimentale, elaborata presso l’Istituto di Clinica Ortopedica diretta dal Prof. G.F. Fineschi, dal titolo: “Studio delle modificazioni cellulari indotte dai metalli di comune impiego in Chirurgia Ortopedica”, riportando il massimo dei voti. E’ specialista in Traumatologia e Ortopedia, specialista in Medicina dello Sport. Dal 1984 al 1988 è stato Assistente del Prof. Pisani nell’Ospedale di Alba (CN), il primo in Italia specializzato nella cura delle patologie della Caviglia e del Piede. Il Dott. Andrea Scala nel 1998 ha impiantato per primo la Protesi di Caviglia a Roma. Grazie ai numerosi anni di esperienza nel settore, alla formazione continua e alla pratica chirurgica effettuata in prestigiosi Centri Ospedalieri e Universitari italiani ed esteri, il Dott. Scala garantisce ai propri pazienti risultati eccellenti, ottenuti attraverso tecniche chirurgiche innovative, accurati studi sul singolo caso clinico e attuazione di terapie di ultima generazione per agevolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti. I trattamenti per cui è specializzato sono:

Protesi caviglia
Piede paralitico
Malattia di Haglund
Alluce valgo
Legamenti della caviglia
Alluce rigido
Piede piatto
Neuroma di Morton

Il Dott. Scala è l’unico chirurgo ortopedico specialista italiano iscritto alla Società Francese di Chirurgia della caviglia e del piede. Svolge la propria attività professionale presso la Casa di Cura ARS MEDICA in Via Cesare Ferrero di Cambiano, 2900191 ROMA. Prenota una visita specialistica al numero +39 335 766 2164 o invia una mail all’indirizzo info@footsurgery.it.