Cos’è esattamente la metatarsalgia? Come mai molti soggetti ne soffrono al giorno d’oggi?
La metatarsalgia è un disturbo del piede caratterizzato da una sensazione di dolore in prossimità delle ossa metatarsali. Questo disturbo può presentarsi per un insieme di fattori, si tratta principalmente di una sensazione di dolore che ha un’origine infiammatoria.

caso di paziente che presenta metatarsalgia

caso di paziente che presenta metatarsalgia

La metatarsalgia può colpire qualsiasi soggetto, tuttavia è molto più frequente nelle donne dato le cattive abitudini di indossare i tacchi per un tempo prolungato. Un’altra tipologia di soggetto predisposto è sicuramente un individuo in sovrappeso e chi soffre di artrite reumatoide.

Quali sono le cause principali della metatarsalgia?

Solitamente questo disturbo si presenta come conseguenza di molteplici fattori e non di un solo motivo. Nella maggior parte dei casi è il risultato di un insieme di problemi che possono essere differenti tra di loro.
Vediamo insieme le cause principali della metatarsalgia:
Attività fisica particolarmente intensa: allenamento scorretto o esagerato, gli sport più a rischio sono tennis, pallacanestro, baseball e calcio. Si tratta di sport dove c’è la presenza molto frequente della corsa e l’impatto perenne su una superficie dura.
Obesità e sovrappeso: il peso corporeo in eccesso può causare dei problemi in prossimità degli arti inferiori. Questo crea uno stress molto particolare per quanto riguarda caviglie, ginocchia e soprattutto i piedi.
Scegliere delle calzature non idonee: le scarpe sono estremamente importanti per la salute del nostro piede e della nostra postura. Ecco perché è essenziale scegliere le calzature idonee alle nostre esigenze e che non comprimano in modo eccessivo il piede. Una scarpa di bassa qualità non è mai una buona scelta perché per quanto si possa risparmiare sul costo iniziale, andrà comunque a compromettere la salute.
Deformità del piede congenite: tra queste troviamo senza ombra di dubbio l’alluce valgo e le dita a martello, due problematiche che possono favorire la comparsa della metatarsalgia.
Fratture determinate dallo stress: possono favorire una camminata sbagliata che va a sovraccaricare ulteriormente il piede.
Neuroma di Morton e Tendine d’Achille infiammato: altri disturbi che possono agevolare la comparsa della metatarsalgia.
Diabete: anche il diabete può compromettere le terminazioni nervose.
Artrite reumatoide: una malattia infiammatoria che può comportare dei forti dolori a caviglia e avampiede.

Metatarsalgia: quali sono i sintomi

Dopo aver visto insieme quali sono le cause della metatarsalgia, vediamo quali sono i principali sintomi per riconoscere il problema.
Ecco i sintomi maggiormente riscontrati…
Il principale sintomo della metatarsalgia è il dolore nella parte dell’avampiede, la sensazione può essere di tipo acuto oppure simile ad un bruciore. La sensazione di dolore tende a peggiorare nel momento in cui il soggetto resta in piedi per un tempo molto prolungato.

Esame baropodometrico in paziente che presenta metatarsalgia

Esame baropodometrico in paziente che presenta metatarsalgia

Altri sintomi della metatarsalgia:
• Formicolio;
• Dolori molto forti;
• Intorpidimento alle dita dei piedi;
• Sensazione di avere un corpo estraneo nel piede, come ad esempio dei sassolini.
Esistono anche dei sintomi non dolorosi, tra questi troviamo:
• Callosità: ovvero uno stato di ipercheratosi;
• Piede cavo;
• Piede piatto.
Quest’ultimo modifica notevolmente l’appoggio determinando un grande squilibrio e quindi favorendo un dolore nel futuro. I sintomi non dolorosi devono essere sempre considerati con attenzione perché ci danno la possibilità di trattarli prima che la patologia si presenti al 100%.
I sintomi possono presentarsi in modo graduale o in altri casi in modo del tutto improvviso. Tutto dipende dal soggetto e dalle sue abitudini, sicuramente in un caso di diabete unito al sovrappeso la metatarsalgia si presenta in modo più graduale.

Metatarsalgia: quando rivolgersi al medico

Nel momento in cui ci si rende conto di avere una sensazione di dolore e fastidio è importante mettere subito il piede a riposo. Il passo successivo è quello di rivolgersi ad un bravo ortopedico che sarà in grado di aiutare il paziente e prescrivere la terapia più indicata alle sue esigenze o eventualmente un intervento per la metatarsalgia.
Molto importante sottolineare che se la patologia viene trascurata, può comportare dei seri problemi alla schiena o alle anche.

Diagnosi

Per una diagnosi corretta è necessario effettuare un esame accurato, un metodo per chiarire quali siano i fattori che favoriscono questa tipologia di disturbo. Durante la visita è molto importante che il paziente spieghi con calma quali sono i suoi sintomi, dopodiché è essenziale verificare la storia clinica di ogni paziente.

Prevenire la Metatarsalgia

Quali sono i migliori consigli per prevenire la metatarsalgia?
Vediamo insieme quali precauzioni è giusto mettere in atto:
• Perdere i kg in eccesso;
• Indossare delle scarpe adeguate e idonee;
• Utilizzare delle solette all’interno della calzatura.
Le scarpe sono una parte fondamentale per la salute del nostro piede e della nostra postura, per questo motivo è necessario scegliere la tipologia giusta in base alle nostre esigenze. Le solette possono ridurre gli impatti con il terreno al minimo, i plantari sono perfetti per rimodellare il piede che è sfortunatamente affetto da deformità.

Trattare la metatarsalgia

I farmaci antinfiammatori possono essere un’ottima soluzione per alleviare molti casi di metatarsalgia, soprattutto se si tratta di problemi in fase iniziale. Se la malattia diventa di tipo cronico, in questo caso la deformità non sembra più correggibile e l’intervento chirurgico è la soluzione migliore.
Va sottolineato che l’intervento chirurgico rappresenta una scelta estrema e si attua solo in presenza di malformazioni congenite. Altrimenti, è molto poco probabile che si possa intervenire chirurgicamente. Infatti, nella maggior parte dei casi, è necessario mettere in atto una terapia conservativa prendendo in considerazione questi passaggi:
1) L’importanza di riposarsi: il piede non deve essere sottoposto a particolari sforzi. In questo caso è utile evitare ogni tipo di sport e l’utilizzo di calzature non idonee.
2) Utilizzare del ghiaccio: effettuare degli impacchi può risultare molto utile, l’importante è che vengano effettuati dei cicli di circa 20 minuti.
3) Tenere il piede alto quando possibile: il piede dev’essere posizionato in una posizione più alta rispetto alla gamba. Molto utile è la scelta di tenerlo a riposo per un periodo.
4) Assumere antinfiammatori: utile per alleviare i sintomi del dolore.
5) Scegliere sempre un tipo di calzatura comoda e idonea: nella maggior parte dei casi la scarpa può fare la differenza, ecco perché è molto importante scegliere quella giusta per le nostre esigenze. Una scarpa molto stretta può peggiorare la condizione del nostro piede e compromettere il movimento in modo corretto.
6) Effettuare dei massaggi: possono essere molto utili per alleggerire il piede, se fatto con una tecnica drenante sarà molto utile per decongestionare la zona e rendere il piede pronto.
7) Ultrasuoni: anche questi rappresentano un metodo molto valido, svolgono la funzione principale di stimolare l’osso e di ridurre le parti infiammate.
8) Lavorare sulla causa del dolore: essenziale per risolvere il problema alla radice e per evitare delle ricadute future. In questo frangente, l’ortopedico ha la funziona di aiutarti a risolvere il problema alla base con la giusta diagnosi e terapia.
Oltre a queste raccomandazioni, compiere un percorso di fisioterapia è altrettanto importante per molti fattori. In questi casi, la ginnastica posturale è assolutamente obbligatoria e dev’essere accompagnata da una terapia adeguata. La metatarsalgia è curabile ma solo se diagnosticata nel modo corretto, ecco perché è sempre opportuno rivolgersi a professionisti che possano davvero individuare il problema.
Riscontri i sintomi della metatarsalgia ma non sai a chi rivolgerti per ricevere il parere di un professionista?
Contatta il Dott. Scala, chirurgo ortopedico a Roma per poter fissare un appuntamento e ricevere il parere di un esperto.

Contatta Il Dott. Scala

Il Dott. Andrea Scala ha conseguito il suo diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico “A. Gemelli” di Roma con la discussione della tesi sperimentale, elaborata presso l’Istituto di Clinica Ortopedica diretta dal Prof. G.F. Fineschi, dal titolo: “Studio delle modificazioni cellulari indotte dai metalli di comune impiego in Chirurgia Ortopedica”, riportando il massimo dei voti. E’ specialista in Traumatologia e Ortopedia, specialista in Medicina dello Sport. Dal 1984 al 1988 è stato Assistente del Prof. Pisani nell’Ospedale di Alba (CN), il primo in Italia specializzato nella cura delle patologie della Caviglia e del Piede. Il Dott. Andrea Scala nel 1998 ha impiantato per primo la Protesi di Caviglia a Roma. Grazie ai numerosi anni di esperienza nel settore, alla formazione continua e alla pratica chirurgica effettuata in prestigiosi Centri Ospedalieri e Universitari italiani ed esteri, il Dott. Scala garantisce ai propri pazienti risultati eccellenti, ottenuti attraverso tecniche chirurgiche innovative, accurati studi sul singolo caso clinico e attuazione di terapie di ultima generazione per agevolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti. I trattamenti per cui è specializzato sono:

Protesi caviglia
Piede paralitico
Malattia di Haglund
Alluce valgo
Legamenti della caviglia
Alluce rigido
Piede piatto
Neuroma di Morton

Il Dott. Scala è l’unico chirurgo ortopedico specialista italiano iscritto alla Società Francese di Chirurgia della caviglia e del piede. Svolge la propria attività professionale presso la Casa di Cura ARS MEDICA in Via Cesare Ferrero di Cambiano, 2900191 ROMA. Prenota una visita specialistica al numero +39 335 766 2164 o invia una mail all’indirizzo info@footsurgery.it.