L’Alluce Valgo è una patologia del piede molto diffusa che colpisce soprattutto le donne. Conosciuto nel linguaggio popolare come “cipolla”, questo disturbo è causa di forti disagi nella vita quotidiana delle persone. Consiste in una deviazione interna del primo metatarso del piede verso l’interno che crea un’angolazione anomala dell’alluce. Esso andrà a premere contro il secondo dito del piede, che a sua volta tenderà ad accavallarsi (assumendo l’aspetto del cosiddetto dito a martello) o a deviare verso le altre dita. È per questo che nei casi più gravi, l’intero avampiede risulterà fuori asse.

La deformazione comporta una condizione dolorosa per i pazienti che ne sono affetti. Ai primi stadi, la patologia si presenta con l’arrossamento della parte interessata e la formazione di un semplice rigonfiamento (“morbido”) in corrispondenza dell’attaccatura dell’alluce. Si tratta della infiammazione della borsa sinoviale. Quando la patologia si aggrava e la “cipolla” sporge in modo molto evidente, il dolore dapprima localizzato diventa costante e si diffonde in tutto il piede e persino nel resto della gamba, fino ad innescare alterazioni funzionali anche nelle articolazioni del piede (“piede pronato”) con conseguenze anche sul ginocchio e sull’anca.

Insieme al dolore, l’Alluce Valgo porta con sé una serie di sintomi che compromettono la normale deambulazione del paziente. Possiamo annoverare edema, formicolio, senso di pesantezza del piede e della gamba, problemi posturali e difficoltà ad indossare scarpe chiuse.

Si consideri che nel 75% dei casi, questa patologia coinvolge entrambi i piedi con diversi livelli di gravità: per questo motivo è molto importante rivolgersi a un bravo specialista nella cura del piede il prima possibile. Un Medico Chirurgo Ortopedico specializzato in una tecnica mini-invasiva per la cura dell’alluce valgo come il Dottor Scala può risolvere il problema in modo tempestivo e poco invasivo.

Scopriamo insieme quali sono le cause e quali i rimedi per l’Alluce Valgo.

Perché si inizia a soffrire di alluce valgo?

Le cause dell’Alluce Valgo sono molteplici. In generale, si può affermare che ci sono dei soggetti che hanno più probabilità di contrarre questa patologia. Fra le caratteristiche congenite ci sono:

  • Il sesso femminile: l’alluce valgo colpisce il 40% delle donne
  • L’ereditarietà: se uno o più membri della famiglia soffrono di questa patologia, si alzano le probabilità che l’alluce valgo si presenti in qualche momento della vita
  • Le caratteristiche morfologiche: se le dita di un piede tendono per natura ad essere spostate verso l’esterno, con il tempo potrebbero accentuare questa caratteristica.

Le cause congenite non sono né prevedibili né scongiurabili, ma si possono incentivare con comportamenti scorretti nella vita di tutti i giorni. Tra i fattori di rischio si contano:

  • Le calzature: indossare scarpe con tacchi alti e strette nella parte anteriore per periodi prolungati, dalla giovinezza all’età della pre-menopausa, può accentuare il rischio di Alluce Valgo. La deformazione articolare dell’avampiede a cui costringono queste scarpe può andare ad accelerare una condizione genetica latente.
  • Le malattie articolari: nel caso in cui insorgano malattie articolari croniche, come l’artrite reumatoide, è molto più facile che l’alluce devi verso le altre dita.
  • Le lesioni capsulo-legamentose del piede: se il piede, ma anche altri apparati che condizionano la postura, subiscono lesioni, il cambiamento provvisorio o stabile dell’uso del piede può indurre l’alluce a torcersi.
  • Il sovrappeso: le persone con una massa eccessiva tendono a scaricare troppo peso sui metatarsi, che rischiano di spostarsi

I rimedi per arginare o curare l’alluce valgo

Nei casi in cui l’alluce valgo non si sia ancora cronicizzato, è possibile alleviare i sintomi dolorosi con soluzioni provvisorie. Fra queste, consigliamo:

  • indossare scarpe comode, con un tacco non superiore ai 5 centimetri ma sempre presente, in modo da distribuire il peso in modo omogeneo su tutto il piede.
  • Ricorrere all’applicazione di ghiaccio per ridurre il dolore localizzato alla “cipolla”
  • Fare uso di FANS secondo le dosi prescritte dal proprio medico di base
  • Massaggi con pomate a base cortisonica o all’arnica per ridurre la borsite
  • Uso di plantari e solette che migliorano la condizione del piede durante la camminata.

Tutti questi metodi sono utili per ridurre o eliminare provvisoriamente i sintomi e dare sollievo al paziente. Non sempre, però, funzionano. Nei casi cronici, in cui la deambulazione è seriamente compromessa e le terapie conservative non sortiscono alcun effetto, sarà necessario ricorrere all’operazione chirurgica.

La chirurgia per la cura dell’Alluce Valgo

Esistono in chirurgia 130 differenti metodologie per intervenire sull’Alluce Valgo, molte delle quali, sviluppate negli ultimi anni, tentano un approccio il meno invasivo possibile per il paziente. Fra queste, va per la maggiore l’Osteotomia con la tecnica di Bosch, che consiste in un taglio netto percutaneo dell’osso del primo metatarso. La letteratura scientifica, però, ha dimostrato che con questa pratica nel tempo c’è un’alta incidenza di complicazioni e il limite di poter intervenire solo su deformità inferiori a 30°.

Il Dottor Scala, medico specializzato nella chirurgia del piede e della caviglia, ha affrontato negli anni moltissimi casi di Alluce Valgo. Il dott. Scala ha pubblicato negli U.S.A. la propria tecnica mini-invasiva che scongiura la recidiva dell’alluce valgo; per approfondimenti:

La tecnica personale mini-invasiva  evita ai pazienti tutte le spiacevoli conseguenze più debilitanti dell’intervento e soprattutto le complicazioni che ne derivavano. Questo perché si evita di immobilizzare l’alluce grazie al riposizionamento e la fissazione del metatarso sul sesamoide dopo aver praticato l’osteotomia correttiva. Il paziente operato dal Dottor Scala può iniziare la mobilizzazione dell’alluce lo stesso giorno dell’intervento e può appoggiare il peso sul piede interessato, protetto dal sandalo post-operatorio.

Contatta Il Dott. Scala

Il Dott. Andrea Scala ha conseguito il suo diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico “A. Gemelli” di Roma con la discussione della tesi sperimentale, elaborata presso l’Istituto di Clinica Ortopedica diretta dal Prof. G.F. Fineschi, dal titolo: “Studio delle modificazioni cellulari indotte dai metalli di comune impiego in Chirurgia Ortopedica”, riportando il massimo dei voti. E’ specialista in Traumatologia e Ortopedia, specialista in Medicina dello Sport. Dal 1984 al 1988 è stato Assistente del Prof. Pisani nell’Ospedale di Alba (CN), il primo in Italia specializzato nella cura delle patologie della Caviglia e del Piede. Il Dott. Andrea Scala nel 1998 ha impiantato per primo la Protesi di Caviglia a Roma. Grazie ai numerosi anni di esperienza nel settore, alla formazione continua e alla pratica chirurgica effettuata in prestigiosi Centri Ospedalieri e Universitari italiani ed esteri, il Dott. Scala garantisce ai propri pazienti risultati eccellenti, ottenuti attraverso tecniche chirurgiche innovative, accurati studi sul singolo caso clinico e attuazione di terapie di ultima generazione per agevolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti. I trattamenti per cui è specializzato sono:

Protesi caviglia
Piede paralitico
Malattia di Haglund
Alluce valgo
Legamenti della caviglia
Alluce rigido
Piede piatto
Neuroma di Morton

Il Dott. Scala è l’unico chirurgo ortopedico specialista italiano iscritto alla Società Francese di Chirurgia della caviglia e del piede. Svolge la propria attività professionale presso la Casa di Cura ARS MEDICA in Via Cesare Ferrero di Cambiano, 2900191 ROMA. Prenota una visita specialistica al numero +39 335 766 2164 o invia una mail all’indirizzo info@footsurgery.it.

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