La tecnica utilizzata dal Dott. Scala per la correzione dell’alluce valgo è stata recentemente pubblicata su Foot & Ankle Specialist la rivista americana leader nel settore informativo sulla chirurgia del piede e della caviglia. Leggi l’articolo completo cliccando qui.
FAS presenta le più recenti tecniche chirurgiche della caviglia e del piede tramite rapporti di ricerca, prospettive tecniche, studi di casi e sperimentazioni. La pubblicazione su questa rivista è un onore nel mondo della medicina e afferma il Dottor Scala come uno dei massimi esperti nel campo della chirurgia del piede.

Cos’è l’alluce valgo?

L’alluce valgo è una patologia che consiste nella deformazione a carico dell’articolazione metatarso-falange del piede, che provoca una deviazione laterale dell’alluce. La deviazione è associata solitamente all’infiammazione della borsa mucosa che si trova alla base dell’impianto dell’alluce stesso.

La testa del 1° metatarso si sposta e crea la sporgenza dell’interno del piede (“cipolla”). Probabilmente, la nascita dell’alluce valgo è da attribuire a fattori intrinseci, geneticamente determinati, presenti nelle famiglie. I fattori intrinseci possono essere il piede piatto e il piede cavo mentre i fattori estrinseci si possono ricondurre, ad esempio, all’utilizzo di calzature inadeguate che possono portare al manifestarsi della patologia.

I dati suggeriscono che l’alluce valgo possa essere – inoltre – familiare, specialmente quando compare nell’adolescenza e che, dopo i fattori genetici, le calzature, strette e disegnate in modo non fisiologico, rappresentino la principale causa di tale deformità. Con un rapporto di 15:1 rispetto agli uomini le statistiche dimostrano che sono le donne a soffrirne maggiormente. Le statistiche indicano quindi che il 40% circa delle donne italiane è affetto da alluce valgo.

La patologia può insorgere a qualsiasi età, ma la fascia più colpita è quella compresa tra i 40 e i 60 anni, ma il picco maggiore si registra intorno ai 40/50 anni di età. Tra i vari casi si riscontrano comunque anche forme giovanili, che si manifestano attorno tra i 20 e i 25 anni, e forme che si manifestano in età più avanzata, spesso assieme a patologie degenerative come l’artrosi.

I sintomi

L’alluce valgo provoca una deviazione del primo dito del piede nella direzione delle altre dita. La patologia è riconoscibile dal formarsi di una protuberanza della testa del primo metatarso andando a interessare quindi l’intero avampiede. Il paziente affetto da alluce valgo potrebbe riscontrare anche altre patologie che spesso sono associate come la metatarsalgia, cioè dolore alla pianta del piede o il piede piatto o piede cavo, che può causare dolori fino anche al retropiede. Il dolore è provocato solitamente dallo sfregamento della calzatura con la testa del primo metatarso. Lo sfregamento ha come conseguenza quindi calli, arrossamenti e ipercheratosi che, con il tempo, possono tradursi in piccole ulcere o borsiti.

La patologia è sicuramente fastidiosa sia per il dolore che provoca ma anche dal punto di vista estetico, può comportare degli squilibri biomeccanici nel paziente . Lo scorretto appoggio del piede infatti può essere causa di importanti squilibri posturali che possono essere a loro volta origine di problemi a carico delle articolazioni soprastanti (colonna, anca, ginocchio e caviglia), dal momento che l’intera postura del corpo avrà la tendenza di adattarsi a questa condizione.

diagnosi alluce valgo

Esami da fare

Il percorso terapeutico consiste di una prima visita, indagini diagnostiche appropriate e per concludere con eventuale operazione. Nella prima visita il medico valuta le condizioni del paziente in posizione eretta e lo osserva camminare. Si osserva, in questo modo, la modalità di appoggio dell’avampiede e del retropiede. Le radiografie vengono eseguite in piedi, così da consentire la valutazione sotto carico della patologia. È possibile svolgere ulteriori esami come ecografia, risonanza magnetica o TAC.

radiografia alluce valgo

Come si interviene

Inizialmente si propone un piano terapeutico personalizzato sul paziente che tiene conto di diversi fattori, non solo che questo percepisca dolore o meno, ma anche lo stile di vita condotto, le abitudini ed il tipo di calzature indossate abitualmente.
Qualora le misure conservative non dovessero portare beneficio, sarà necessario ricorrere a intervento chirurgico. La tecnica da noi prescelta è la tecnica mini-invasiva. Una minuta incisione chirurgica sulla testa del 1° metatarso consente di asportare la deformità, correggere la deviazione dell’alluce e di rimettere nella giusta tensione tendini e capsula articolare. L’intervento del dottor Andrea Scala è stato pubblicato negli Stati Uniti nel 2013 e garantisce l’assicurazione che l’alluce valgo non torna più. Una piccola barretta di titanio (1,5 mm) impedisce alla testa del 1° metatarso e all’alluce di spostarsi e di fare tornare l’alluce valgo. L’intervento percutaneo non è provvisto di una tale garanzia e l’alluce purtroppo può tornare. Come si vede nei numerosi video che il dott. Andrea Scala ha pubblicato su YOU TUBE.

alluce valgo radiografia intervento

Decorso post-operatorio

Dopo l’intervento, il paziente indossa un’apposita calzatura post-operatoria e una fasciatura adeguata. Dopo la prima settimana il paziente può camminare e appoggiare subito i piedi a terra senza che sia necessario utilizzare le stampelle. Il primo controllo serve a cambiare la medicazione, ridurre il bendaggio e applicare un calzino realizzato appositamente, che permette al paziente di tornare ad indossare anche una comoda scarpa da ginnastica. Le gentili signore portano alla visita la scarpa da ginnastica del marito o del fidanzato!
A seconda della gravità della patologia, seguono più visite di controllo per almeno i successivi 45 giorni in cui viene effettuato anche un controllo radiografico del carico.

alluce valgo post intervento

 

Contatta Il Dott. Scala

Il Dott. Andrea Scala ha conseguito il suo diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico “A. Gemelli” di Roma con la discussione della tesi sperimentale, elaborata presso l’Istituto di Clinica Ortopedica diretta dal Prof. G.F. Fineschi, dal titolo: “Studio delle modificazioni cellulari indotte dai metalli di comune impiego in Chirurgia Ortopedica”, riportando il massimo dei voti. E’ specialista in Traumatologia e Ortopedia, specialista in Medicina dello Sport. Dal 1984 al 1988 è stato Assistente del Prof. Pisani nell’Ospedale di Alba (CN), il primo in Italia specializzato nella cura delle patologie della Caviglia e del Piede. Il Dott. Andrea Scala nel 1998 ha impiantato per primo la Protesi di Caviglia a Roma. Grazie ai numerosi anni di esperienza nel settore, alla formazione continua e alla pratica chirurgica effettuata in prestigiosi Centri Ospedalieri e Universitari italiani ed esteri, il Dott. Scala garantisce ai propri pazienti risultati eccellenti, ottenuti attraverso tecniche chirurgiche innovative, accurati studi sul singolo caso clinico e attuazione di terapie di ultima generazione per agevolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti.

 

I trattamenti per cui è specializzato sono:

Protesi caviglia
Piede paralitico
Malattia di Haglund
Alluce valgo
Legamenti della caviglia
Alluce rigido
Piede piatto
Neuroma di Morton
Il Dott. Scala è l’unico chirurgo ortopedico specialista italiano iscritto alla Società Francese di Chirurgia della caviglia e del piede. Svolge la propria attività professionale presso la Casa di Cura ARS MEDICA in Via Cesare Ferrero di Cambiano, 2900191 ROMA.
Prenota una visita specialistica al numero +39 335 766 2164 o invia una mail all’indirizzo info@footsurgery.it.

La tecnica utilizzata dal Dott. Scala per la correzione dell’alluce valgo è stata recentemente pubblicata su Foot & Ankle Specialist la rivista americana leader nel settore informativo sulla chirurgia del piede e della caviglia. Leggi l’articolo completo cliccando qui.
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