Se stai cercando maggiori informazioni sulle caratteristiche principali del piede equino, allora ti consigliamo di leggere questo articolo.
Nelle prossime righe andremo a vedere insieme cosa sia questa problematica, da cosa sia causata e quali siano le principali soluzioni. Il piede equino è una deformità che spinge il soggetto colpito a camminare in punta di piedi.

 

Il piede equino è una deformità che spinge il soggetto colpito a camminare in punta di piedi.

Il piede equino è una deformità che spinge il soggetto colpito a camminare in punta di piedi.

Si tratta di una patologia invalidante che comporta degli impatti negativi che possono estendersi ben oltre la caviglia e il piede.
Quali sono le cause principali del piede equino?

La natura di questa patologia può essere di tipo:
• Post-traumatica;
• Congenita;
• Neurologica;
• Spina bifida;
• Distrofia muscolare;
• Displasia dell’anca;
• Paralisi cerebrale infantile
• ICTUS, emorragia cerebrale, ischemia cerebrale.

Si tratta di una deformità scheletrica di tipo congenito, colpisce in particolar modo la pianta del piede, nello specifico la parte esterna. Questa parte tende a rivolgersi verso la parte mediana del copro, in questo modo crea una sorta di torsione verso l’interno del piede stesso.

Come già anticipato, tra le cause principali di questa patologia troviamo sicuramente il fattore genetico e per questo motivo non sono presenti dei particolari sintomi visto che si presenta fin dalla nascita. La caratteristica principale che presenta il piede è meno lungo e leggermente più largo rispetto ad un piede standard.

Quali sono le altre caratteristiche che contraddistinguono il piede equino?
Visivamente possiamo notare:
• Cute eccessivamente pallida;
• Sensibilità ridotta;
• Dolori frequenti.

Va sottolineato che l’equinismo comporta diverse problematiche vista la ridotta superficie dove appoggiare il piede. In questo modo, si crea un vero e proprio sovraccarico sull’avampiede e soprattutto sul calcagno. Tutto questo comporta:

• Formazione di calli;
• Instabilità del piede e della caviglia;
• Cattiva circolazione;
• Retrazione de tendini.
Parliamo di una patologia estremamente invalidante, gli effetti di questa malformazione possono colpire anche la gamba, la caviglia, i muscoli e i tendini.

Tipologie di piede equino

Importante sottolineare che il piede equino può presentarsi sotto forme differenti, nella maggior parte dei casi ci troviamo davanti a:
• Piede equino-varo-supinato: si tratta del piede piegato verso l’interno e il basso, le persone che ne sono colpite sembrano camminare sulla punta dei piedi.
• Piede torto congenito: il piede è deviato verso il basso e l’interno. La torsione verso l’interno è più grave a livello dell’avampiede.
Altre tipologie anche se molto rare sono:
• Piede talo-valgo-pronato: in questo caso il piede appoggia sul calcagno mentre la parte anteriore è deviato verso l’esterno e l’alto (dorsalmente).
• Piede piatto-valgo o reflesso. La pianta del piede è completamente schiacciata al suolo e non esiste arco del piede.

Piede equino-varo-supinato: si tratta del piede piegato verso l’interno e il basso, le persone che ne sono colpite sembrano camminare sulla punta dei piedi.

Conseguenze

Un bambino appena nato con questa tipologia di problema non avrà la possibilità di restare in piedi in equilibrio una volta cresciuto. Per questo motivo è molto importante intervenire il prima possibile per poter risolvere la situazione e migliorare lo stile di vita del paziente. Nel momento in cui ci si trova davanti ad un neonato con un piede equino è opportuno intervenire già nelle prime settimane.

Piede equino: la terapia

Esistono diverse tipologie di terapie per il piede equino dell’infanzia, tra queste:
1) Il metodo Ponseti: sviluppato negli anni 70, si basa sull’applicazione di gessetti correttivi che devono essere portati dal bambino fino al momento della deambulazione. In questo modo, il piede può essere corretto durante la crescita. Nonostante tutto, è possibile che questo metodo non sia sufficiente a correggere la problematica in modo definitivo. Il problema creato da questo metodo è lo schiacciamento delle ossa che sono in formazione. Quando si toglie il gesso Il piedino sembra normale, ma al suo interno ossa e articolazioni sono talvolta schiacciate e deformate.
2) Il metodo Codivilla: si tratta di un intervento chirurgico che viene effettuato durante il primo semestre di vita e aiuta a correggere il piede in modo definitivo. L’intervento è caratterizzato da due incisioni che permettono l’allungamento dei tendini e muscoli.

Piede equino congenito

Come anticipato in precedenza, il piede equino è che una malformazione che porta il paziente ad avere difficoltà nell’appoggiare il piede a terra. Nello specifico, la parte più complicata è quella di appoggiare la pianta al suolo e restare in piedi in una posizione corretta. I pazienti colpiti da ICTUS, emorragia cerebrale o ischemia cerebrale subiscono la deformità del piede in equino-varo-supinato.
Chi soffre di questa problematica è propenso a camminare con la punta del piede e a non appoggiare mai il tallone al suolo. Si tratta di un disturbo che può dare delle conseguenze molto serie e che diventa invalidante dal punto di vista della vita quotidiana.
Il piede equino può manifestarsi per cause congenite (la maggior parte delle volte), ma anche per cause di natura neurologica o traumatica.

Sintomatologia del piede equino

I sintomi che derivano dal piede equino sono molto dolorosi, in alcuni casi possono essere presente delle ulcerazioni laterali o anteriori. Un altro grande problema è trovare delle calzature idonee, per questo motivo è molto importante che il medico scopra in tempi brevi le cause in modo da creare un programma su misura per intervenire sul problema.

Possibili problemi dell’equinismo

Quando l’equinismo è molto accentuato possono presentarsi alcune deformità come:
• Instabilità della caviglia;
• Fasciti a livello plantare;
• Spine calcaneari;
• Borsiti;
• Retrazione del muscolo;
• La parte posteriore del piede in linea con la gamba.
Per queste motivazioni, se il piede equino non viene trattato correttamente può determinare gravi problemi di deambulazione. Inoltre, può predisporre il soggetto a delle patologie della colonna vertebrale e alterazioni scheletriche.

Piede equino e gli interventi efficaci

Per poter mettere in atto un trattamento realmente efficace è opportuno che più specialisti si confrontino sul problema. Questo serve ad avere una visione a 360° del problema in modo da prendere in considerazione tutti gli aspetti. La maggior parte delle volte vengono coinvolti un fisiatra, un neurologo, un podologo e ovviamente un chirurgo del piede.
Il fisiatra è essenziale per analizzare la funzionalità e soprattutto la mobilità del piede. L’importanza del neurologo sta nel poter valutare da dove derivi la malattia, quale sia la sua natura e prescrivere una terapia farmacologica idonea al paziente. Il podologo si occuperà dell’ortesi delle deformazioni e il chirurgo valuterà la necessità di correzione a livello dello scheletro. L’intervento di tutti questi professionisti è basilare per risolvere la problematica nel migliore dei modi e soprattutto in tempi relativamente brevi. I pazienti sono schiavi della “molla di Codivilla”.

L’INTERVENTO CHIRURGICO CORRETTIVO E’ LA SOLUZIONE PIU’ RAZIONALE, PIU’ PROFESSIONALE, PIU’ DEFINITIVA, PIU’ CURATIVA NEL CASO DI PIEDE EQUINO-VARO- SUPINATO.

La fisioterapia ha una validità soprattutto dopo l’intervento chirurgico. La fisioterapia non apporta miglioramenti. La fisioterapia può al massimo prevenire aggravamenti della situazione clinica. La situazione clinica però è destinata a peggiorare con l’avanzare dell’età.

Percorso terapeutico e fisioterapia

Effettuare un percorso terapeutico adatto alla propria problematica è il modo migliore per migliorare la funzione dell’arto. Molto importante è la riabilitazione post-operazione chirurgica, inoltre è essenziale prendere in considerazione:
• Plantari e tutori idonei;
• Svolgere un percorso di fisioterapia per il mantenimento;
• Muoversi e fare esercizi mirati di stretching.
Come in tutte le operazioni, il mantenimento e la cura della parte trattata e operata è essenziale per raggiungere i migliori risultati. Sicuramente, l’equinismo rappresenta una patologia più complicata rispetto ad altre ma che è senza ombra di dubbio trattabile e risolvibile. Un neonato che nasce con una patologia come l’equinismo ha alte probabilità di risolvere il problema dopo l’operazione chirurgica e di poter vivere e camminare in modo del tutto normale.
Ecco perché è essenziale affidarsi a dei professionisti competenti e che siano in grado di comprendere e risolvere il problema.
Ti trovi davanti ad un problema di equinismo del piede ma non sai a chi rivolgerti? Cerchi il parere di un professionista esperto zona di Roma?
Contatta il Dott. Scala, chirurgo ortopedico a Roma per poter fissare un appuntamento e ricevere il parere di un esperto. Individua la tua problematica e valuta la terapia più idonea rispetto alle tue esigenze e in base al tuo problema. Affidarsi ad un professionista è la soluzione migliore per poter vivere con serenità e affrontare il problema in tutta sicurezza.

Contatta Il Dott. Scala

Il Dott. Andrea Scala ha conseguito il suo diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico “A. Gemelli” di Roma con la discussione della tesi sperimentale, elaborata presso l’Istituto di Clinica Ortopedica diretta dal Prof. G.F. Fineschi, dal titolo: “Studio delle modificazioni cellulari indotte dai metalli di comune impiego in Chirurgia Ortopedica”, riportando il massimo dei voti. E’ specialista in Traumatologia e Ortopedia, specialista in Medicina dello Sport. Dal 1984 al 1988 è stato Assistente del Prof. Pisani nell’Ospedale di Alba (CN), il primo in Italia specializzato nella cura delle patologie della Caviglia e del Piede. Il Dott. Andrea Scala nel 1998 ha impiantato per primo la Protesi di Caviglia a Roma. Grazie ai numerosi anni di esperienza nel settore, alla formazione continua e alla pratica chirurgica effettuata in prestigiosi Centri Ospedalieri e Universitari italiani ed esteri, il Dott. Scala garantisce ai propri pazienti risultati eccellenti, ottenuti attraverso tecniche chirurgiche innovative, accurati studi sul singolo caso clinico e attuazione di terapie di ultima generazione per agevolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti. I trattamenti per cui è specializzato sono:

Protesi caviglia
Piede paralitico
Malattia di Haglund
Alluce valgo
Legamenti della caviglia
Alluce rigido
Piede piatto
Neuroma di Morton

Il Dott. Scala è l’unico chirurgo ortopedico specialista italiano iscritto alla Società Francese di Chirurgia della caviglia e del piede. Svolge la propria attività professionale presso la Casa di Cura ARS MEDICA in Via Cesare Ferrero di Cambiano, 2900191 ROMA. Prenota una visita specialistica al numero +39 335 766 2164 o invia una mail all’indirizzo info@footsurgery.it.