Parlare di caviglie gonfie significa trattare un argomento legato ad un disturbo molto diffuso in soggetti anziani ma non solo, si verifica infatti anche in soggetti in sovrappeso, in donne in gravidanza, in alcuni soggetti che sono costretti a rimanere in piedi per la maggior parte della giornata oppure restare a lungo in posizione seduta o in persone che soffrono di vene varicose. Il gonfiore della caviglia o del piede conosciuto anche come edema periferico, il quale può interessare anche i polpacci e le cosce, si riferisce ad un disturbo causato dall’accumulo di liquidi nel corpo derivante da ritenzione idrica. Chi ha le caviglie gonfie di solito non sente dolore, a meno che non ci siano lesioni che hanno causato l’accumulo di fluido. Il sesso femminile è più frequentemente colpito.

Le cause delle caviglie gonfie

Le caviglie gonfie, dovute all’accumulo di liquido, sono in genere un disturbo causato dalla difficoltà dei vasi capillari a far rifluire il sangue verso l’alto, cosa che poi porta ad un’accumulazione dei liquidi a livello delle caviglie. Le cause possono essere diverse. I disturbi e le malattie della circolazione sono la causa più frequente. Noi abbiamo in mente i problemi relativi alla circolazione arteriosa e alla circolazione venosa. Ma dimentichiamo la circolazione linfatica, molto delicata e sensibile. Quando la circolazione linfatica è ostacolata  oppure coinvolta in patologie presenti il liquido “ristagna”.

In ortopedia il gonfiore si instaura a livello di un singolo arto. Si tratta di un arto affetto da un grave trauma (distorsione) o da una frattura. L’arto fratturato subisce nel suo insieme il danno del sistema circolatorio. Anche una condizione di  piede piatto valgo pronato dell’adulto o dell’anziano può causare un voluminoso gonfiore di una caviglia Il gonfiore si instaura da una prolungata condizione di immobilità. Le malattie reumatiche che danneggiano le articolazioni causano versamenti endoarticolari che vengono percepiti come gonfiori dell’arto. Molto spesso le due forme di gonfiore (articolare e vascolare) concorrono allo stato di gonfiore degli arti.

In medicina generale il gonfiore può dipendere dalla insufficienza cardiaca, dalla insufficienza epatica e dalla insufficienza renale. Gli ormoni giocano un ruolo importante nel sintomo gonfiore. Lo stato di gravidanza si accompagna in maniera caratteristica al gonfiore dell’organismo e degli arti. Gli squilibri della tiroide alterano il metabolismo e in alcuni casi (ipotiroidismo) possono portare allo stato di gonfiore dell’organismo. Alcuni farmaci possono indurre gonfiore degli arti.

Come capire cosa causa il gonfiore alle caviglie?

Se il gonfiore riguarda entrambe le caviglie può essere associato a condizioni quali insufficienza venosa, innalzamento della pressione capillare, abbassamento della pressione osmotica o disturbi relativi a infiammazioni articolari. Se invece il gonfiore riguarda una sola caviglia il fenomeno può essere associato a traumi, malattie delle articolazioni o dei vasi sanguigni. Inoltre se il gonfiore si verifica a fine giornata ed è modesto potrebbe essere il risultato di un lungo periodo in piedi. Comunque in ogni caso per confermare eventuali sospetti è necessario rivolgersi al medico e sottoporsi ad ecocolordoppler venoso, ecocardiogramma e test di funzionalità renale o epatica.

I migliori rimedi per le caviglie gonfie

Nel caso delle caviglie gonfie i rimedi cambiano in base alla patologia che causa questo disturbo. Infatti in alcuni casi potrebbero dare sollievo rimedi sia di ordine fisico che alimentare, come tenere le gambe leggermente più in alto rispetto al resto del corpo, fare movimento, limitare l’utilizzo del sale in cucina, evitare di indossare abiti troppo stretti, evitare di sforzare la caviglia, utilizzare impacchi di ghiaccio, stare a riposo, fare stretching al polpaccio, fare un pediluvio, fare un massaggio alla caviglia o utilizzare calze elastiche.

Quando contattare il medico?

Se il sintomo diviene persistente oppure se soffritte di malattie cardiovascolari, renali o epatiche, è sempre consigliabile rivolgersi allo specialista di medicina interna. Nei casi in cui vi sia un precedente traumatico oppure una forma di reumatismo artrosico occorre eseguire una radiografia e recrsi dallo specialista ortopedico.

Contatta il Dott. Andrea Scala

Il Dott. Andrea Scala, ha conseguito il suo diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico “A. Gemelli” di Roma con la discussione della tesi sperimentale, elaborata presso l’Istituto di Clinica Ortopedica diretta dal Prof. G.F. Fineschi, dal titolo: “Studio delle modificazioni cellulari indotte dai metalli di comune impiego in Chirurgia Ortopedica”, riportando il massimo dei voti. E’ specialista in Traumatologia e Ortopedia, specialista in Medicina dello Sport. Dal 1984 al 1988 è stato Assistente del Prof. Pisani nell’Ospedale di Alba (CN), il primo in Italia specializzato nella cura delle patologie della Caviglia e del Piede. Il Dott. Andrea Scala nel  1998 ha impiantato per primo la Protesi di Caviglia a Roma. Grazie ai numerosi anni di esperienza nel settore, alla formazione continua e alla pratica chirurgica effettuata in prestigiosi Centri Ospedalieri e Universitari italiani ed esteri, il Dott. Scala garantisce ai propri pazienti risultati eccellenti, ottenuti attraverso tecniche chirurgiche innovative, accurati studi sul singolo caso clinico e attuazione di terapie di ultima generazione per agevolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti.

I trattamenti per cui è specializzato sono:

Protesi caviglia

Piede paralitico

Malattia di Haglund

Alluce valgo

Legamenti della caviglia

Alluce rigido

Piede piatto

Neuroma di Morton

Il Dott. Scala è l’unico chirurgo ortopedico specialista italiano iscritto alla Società Francese di Chirurgia della caviglia e del piede. Svolge la propria attività professionale presso la Casa di Cura ARS MEDICA in Via Cesare Ferrero di Cambiano, 2900191 ROMA.

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