alluce valgo chirurgo ortopedico roma andrea scala

Michelina S.

Salve, il 28 maggio 2013 mi sono sottoposta all’intervento all’alluce valgo presso l’ars medica. L’intervento è stato realizzato dal prof. Andrea Scala.
Prima di sottopormi a tale intervento per mesi ho fatto indagini chiedendo a chi si era già operata per avere notizie in proposito e per cercare di capire a chi potessi rivolgermi per un intervento con buona riuscita.

Da tutte le indagini che avevo effettuato, e devo dire che sono state numerose, molti casi non erano andati affatto bene e questo mi aveva preoccupato non poco e, se non avessi avuto notizie rassicuranti da varie parti nei confronti del prof. Scala, credo che avrei rinviato l’intervento. Invece mi sono abbandonata fiduciosa alle sue cure e devo dire che l’intervento è andato bene. Il prof Scala è intervenuto nel modo che lui ha ritenuto essere il migliore per la mia situazione sia in termini ortopedici che di artrosi del piede.

Già al primo controllo riuscivo a mettere il piede per terra con la scarpa apposita che ti lasciano all’uscita della clinica tanto che alcune signore che erano in fila per la visita erano entusiaste nel vedermi così tranquilla e si sentivano incoraggiate per il loro intervento.

Per il primo mese ho seguito molto attentamente il protocollo che mi ha dato il prof. Scala. Sembra un protocollo molto rigido ma credo che valga la pena seguirlo se si vuole essere certi di un buon risultato. Quindi il primo mese si può dire che è stato di pochissima o nessuna attività motoria, se non per le cose essenziali. Il piede a riposo con il materasso rialzato come previsto nel protocollo.

Dal secondo mese ho iniziato a fare piccoli movimenti e ad avere una maggiore autonomia motoria. All’inizio avevo comprato una stampella per aiutarmi ma devo dire che non l’ho trovata utile. Invece molto utile è stata la sedia con le rotelline (quelle per il pc!) consigliata dal prof. Scala, con la quale mi muovevo tranquillamente per casa.

Al secondo controllo il mio piede stava abbastanza bene, ancora un pò indolenzito ma si gonfiava poco e soprattutto se stavo seduta a lungo. Ho eseguito i massaggi e i bagni caldi freddi come consigliato e fatto anche ginnastica per le dita del piede con molta “dolcezza”.

All’inizio del terzo mese sono andata anche al mare ma ho cercato di indossare sempre scarpe di plastica rigide sul plantare e con cinturino alla caviglia per tenere il piede ben controllato e soprattutto per evitare che il piede non subisse traumi dal terreno sabbioso con buche o quanto altro.

Ora a distanza di tre mesi dovrò sottopormi al terzo controllo. Il mio piede si gonfia sempre meno cammino, non ancora celermente, ma anche per camminate un po lunghe è ancora un pò indolenzito di tanto in tanto ma sta migliorando. Fortunatamente, essendo estate ho sempre usato, fino ad oggi, sandali (tipo mephisto, birkestok o similari) con cinturino alla caviglia.

Come consiglio forse potrei consigliare di fare l’intervento un paio di mesi prima perchè in estate c’è il rischio che faccia molto caldo e quindi il problema piedi gonfi può essere acuito.

Un caloroso ringraziamento al prof. Scala e al suo staff.