Dita a martello

Si tratta di una deformità del piede molto comune, che si accompagna molto spesso all’alluce valgo.

Tutte le componenti articolari: cartilagine, capsula, legamenti, guaine tendinee e tendini, vengono coinvolte dal reumatismo articolare.
Il processo infiammatorio reumatico, non trattato appropriatamente comporta:

  • fenomeni degenerativi dei tessuti articolari e peri-articolari
  • retrazione dei tendini estensori e degli interossei
  • lussazione delle falangi sulla testa del metatarso.

Il dito si arriccia e si mette sopra la testa del metatarso, spingendolo verso il suolo.
Da questo deriva il callo e il dolore plantare.
La deformità prende il nome di “dita a martello”.

Molto spesso tutte le dita sono arricciate e deformate. Le dita non solo non partecipano all’appoggio dell’avampiede al suolo, ma aggravano il sovraccarico delle teste. In questo modo le teste metatarsali sono esposte senza tutela all’impatto con il suolo. Sotto la pianta del piede si formano callosità dolorose sempre più spesse. Il paziente soffre per il dolore e per la grave infiammazione, sia quando deambula che durante il riposo a letto. Quando la deformazione è all’inizio ed è elastica il plantare può abbassare le dita e il paziente prova sollievo. Quando la retrazione diviene rigida risulta difficile per un plantare messo sotto il piede ridurre una deformità che sta sulla parte dorsale delle dita e diventa opportuno intervenire chirurgicamente per rimuovere le cause del dolore.

 

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