L’intervento dopo la rottura dei legamenti della caviglia

Si parla poco dell’intervento dopo la Rottura dei Legamenti della Caviglia rispetto al ginocchio. I legamenti della caviglia hanno caratteristiche diverse e la gravità dell’instabilità alla caviglia viene spesso sottovalutata

Questo paziente è un ex calciatore. Ha subito innumerevoli distorsioni. La caviglia destra è molto gonfia, è deviata internamente ed è molto dolorosa.

Il film mostra la lassità della caviglia nell’inquadratura anteriore della caviglia. Il movimento è quello della distorsione, l’articolazione infatti viene spostata verso l’interno.
I legamenti inseriti sul malleolo laterale, sono stati lacerati dalle storte e il piede viene spostato internamente senza freni. Per questo motivo l’articolazione si “apre” in maniera anomala.
La veduta anteriore del modello anatomico della caviglia fa capire che la rottura dei Legamenti della caviglia laterali è la causa dell’instabilità.
Al termine del movimento la caviglia viene ricondotta nella posizione normale. Ogni volta che si ripete il gesto della distorsione la caviglia si sposta in modo patologico.

La normale radiografia non è in grado di mostrare la lassità e l’instabilità. Solo la Radiografia sotto stress della caviglia eseguita con apparecchio “Telos” può accertare la lassità e l’instabilità.
L’ecografia non è sempre in grado di valutare la rottura dei legamenti della caviglia.
La risonanza magnetica può evidenziare le lesioni legamentose e il tessuto infiammatorio e cicatriziale che si forma dopo la rottura dei legamenti della caviglia.

Il video poi mostra la caviglia sottoposta al Test di instabilità e lassità. La caviglia viene spostata nella direzione della “storta”, verso l’interno. Si vede che la caviglia non viene trattenuta, anzi più viene sospinta e più cede verso l’interno. Mentre il piede viene spostato si vede il malleolo laterale che sporge molto dalla cute e questa sporgenza fa capire in maniera drammatica l’instabilità della caviglia.

La veduta laterale del modello anatomico della caviglia fa capire che la rottura dei legamenti della caviglia riguarda il legamento peroneo astragalico anteriore e il legamento peroneo calcaneale.
Dopo la rottura dei legamenti della caviglia il piede non è più saldamente ancorato al perone. Si comprende perché il malleolo peroneale sporge in maniera esagerata dalla cute quando il piede si sposta.

Distorsione della caviglia, è importante curarla bene

Le distorsioni della caviglia durante l’attività sportiva sono molto frequenti.
Se la caviglia infortunata non viene ben curata con immobilizzazione temporanea e con fisioterapia va incontro all’instabilità. Quando l’arto non è ben curato la rottura dei legamenti della caviglia non guarisce.

Il paziente non controlla la caviglia malata. Basta un piccolo ostacolo, un dislivello oppure un terreno irregolare per causare la distorsione della caviglia. La caviglia cede e il paziente può cadere. Le distorsioni sono molto dolorose e la caviglia si gonfia molto.
Quando gli episodi si ripetono frequentemente (lassità cronica) le storte sono meno dolorose ma la caviglia rimane sempre gonfia, anche a distanza di tempo.

La distorsione della caviglia causa il danno della parte più importante delle articolazioni la cartilagine articolare. Questo delicatissimo tessuto è molto fragile e delicato e quando è danneggiato non si riforma.
Il motivo principale per cui si deve fare l’intervento di ricostruzione dei legamenti della caviglia è di salvare la cartilagine articolare da un danno permanente e irreversibile.

Quando nella caviglia si è formata l’artrosi è troppo tardi per intervenire sui legamenti.
Un grande campione del calcio ha sofferto per il grave danno che l’instabilità ha causato alla caviglia mettendo fine alla sua carriera agonistica, si tratta di Marco Van Basten.

L’intervento di ricostruzione dei legamenti della caviglia

La radiografia dopo l’intervento fa vedere che l’articolazione è stata ricomposta e non è più sbilanciata. Si vede che è stato praticato un tunnel osseo nel perone attraverso il quale passano i tendini del paziente che costituiscono i legamenti ricostruiti: il legamento peroneo astragalico anteriore e il legamento peroneo calcaneale. I nuovi legamenti sono fissati al perone all’astragalo e al calcagno con ancore per legamenti

La ricostruzione è del tutto simile all’intervento per il crociato anteriore del ginocchio che prevede il prelievo dei tendini ed il loro passaggio attraverso tunnel praticati nella tibia e nel femore.

Con l’intervento dopo la rottura dei legamenti della caviglia si vuole ripristinare l’anatomia normale. Non usiamo il tessuto cicatriziale residuo circostante la caviglia per “riparare” la caviglia instabile. Abbiamo imparato dall’esperienza fatta sul crociato anteriore del ginocchio che il tessuto cicatriziale non è abbastanza solido e il rischio di recidiva è troppo elevato.
L’intervento di ricostruzione dei legamenti della caviglia deve dare al paziente legamenti nuovi e robusti che solo il collagene nuovo e buono del paziente stesso può fornire. Ecco perché vengono usati i tendini del paziente e non utilizziamo i tendini prelevati da cadavere.

Il decorso post-operatorio

Dopo la ricostruzione dei legamenti della caviglia si confeziona uno stivaletto di gesso. Il dolore post-operatorio, per quanto sia ben controllato dall’anestesia, porta istintivamente a flettere il piede. Questo è dannoso per i tendini appena impiantati ai quali viene dato il tempo di fare una corretta osteointegrazione.

Dopo venti giorni il paziente deambula usando il gesso come uno stivale.
Dopo trenta giorni il gesso viene rimosso. Il paziente deambula senza stampelle e svolge il programma di riabilitazione e di rinforzo muscolare.
Durante il terzo mese si inizia con i giri di campo, i cambi di direzione e l’allenamento tecnico.
La ripresa dell’allenamento e la partecipazione alle competizioni avviene al quarto mese.

 

Contatta il Dottore della Caviglia